Errori “buoni” e “cattivi”

ICT Dynamic
Feb 25, 2017 · 1 min read

Di solito siamo perfettamente in grado di valutare la situazione attuale. A volte bastano secondi o frazioni di secondo, buttando un occhio ad un contesto, per capire cosa succede.

Ma per un’analisi così travolgente paghiamo un prezzo molto alto perdendo di vista un sacco di dettagli significativi. Ma soprattutto non ci rendiamo conto che manca qualcosa, ci sembra di aver visto tutto ma non è così.

Un buon esempio ce lo offre il cinema. I film, come è noto, si girano su pellicola e sono costituiti da una lunga serie di singoli fotogrammi, che vengono proiettati sullo schermo ad una velocità ad una velocità di 24 fotogrammi al secondo.

Quando la pellicola scorre vediamo sullo schermo non singole immagini fisse ma immagini in movimento. Questo sicuramente è un errore “buono”. Non abbiamo alcuna obiezione rispetto al fatto di sbagliare in questo modo. Infatti ci piace.

Ma se un tale errore viene commesso da un oncologo che osserva i raggi X di un paziente alla ricerca di un tumore, oppure da un doganiere aeroportuale che identifica gli oggetti vietati nei bagagli dei passeggeri, porta a conseguenze disastrose.

Come vediamo nella realtà anche questi professionisti, nell’osservare, omettono ciò che devono cercare ed identificare.

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