Mi consigli un libro?

I designer non guardano solo le copertine dei libri. Il più delle volte li leggono.

A Identity Atlas sono tante le novità che si susseguono, offrendoci spesso l’occasione per riflettere sul senso della nostra professione. Così l’arrivo di un nuovo membro nel team è un buon motivo per condividere le nostre letture preferite; quelle che in qualche modo ci hanno influenzato, contribuendo a formare la nostra visione. Se è vero che nulla sia paragonabile all’esperienza sul campo, è altrettanto vero che a volte, le risposte ai propri dubbi si trovano tutte (o quasi) in un buon libro.

Il nuovo project manager, estraneo al mondo del design della comunicazione, ci ha posto una domanda interessante: «quale libri mi consigliate? »; ecco una scusa bella e buona per fermarsi qualche istante a scambiarci consigli e recensioni. Abbiamo messo insieme una piccola lista di libri indispensabili. Non è definitiva, è un semplice punto d’inizio. Ci piacerebbe continuare a scambiarci idee e consigli, interagendo con voi che ci state leggendo.

Quali libri consigliereste a chi vuole capire di più del design della comunicazione? Di seguito, potrete leggere la nostra selezione


Riccardo Falcinelli
Critica portatile al visual design. Da Gutenberg ai social network
Einaudi, 2014
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Cinquecento anni di design spiegati in un solo libro. Un viaggio che vi lascerà con il desiderio di conoscere più da vicino questo mestiere; passerete sicuramente a letture più ostiche, perdendo definitivamente il lume della ragione (continuate a leggere per i suggerimenti sul come).

Scelto da Laura


Riccardo Falcinelli,
Cromorama. Come il colore ha cambiato il nostro sguardo
Einaudi, 2017
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Dello stesso autore di Critica Portatile, consigliamo il recentissimo Cromorama, arrivato alla sua terza edizione quattro settimane dopo la sua pubblicazione. In Cromorama Falcinelli prova a tracciare una storia del colore, spiegandoci perché oggi sia un elemento culturale e comunicativo di primaria importanza.

Scelto da Laura


Sergio Polano, Pierpaolo Vetta
Abecedario. La grafica del Novecento
Mondadori Electa, 2002
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Il libro raccoglie alcuni testi di Polano, storico dell’architettura e del design, che tracciando i profili dei designer più importanti del ‘900, ci racconta il mestiere del grafico. Così avrete finalmente, in un solo colpo, una vasta selezione di maestri a cui ispirarvi. L’apparato iconografico e didascalico è curato da Pierpaolo Vetta.

Scelto da Laura e Daniele


Alla Kholmatova
Design System. A practical guide to creating 
design languages for digital products

Smashing Media AG, 2017
Link al sito del libro

Una guida pratica che però non riguarda esclusivamente gli strumenti del design. Il libro si rivolge ai team che progettano prodotti digitali di piccole e medie dimensioni, che cercano di integrare il modular thinking (o pensiero modulare) nella propria organizzazione. Come si gettano le basi per un linguaggio di progettazione condiviso? L’autrice risponderà a questa e a molte altre domande. Ne avete altre da fare? La lista di libri è ancora lunga…

Scelto da Francesco e Ciro


James Elkins
The Domain of Images
Cornell University Press, 2001
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In questo libro Elkins propone un modo nuovo di pensare alle immagini, andando ben oltre il mondo delle arti visive. La pittura, il disegno o la fotografia costituiscono solo una parte delle immagini del nostro quotidiano. Esiste un mondo altrettanto vasto ed interessante di immagini non strettamente “artistiche”, legate alla scienza e alla tecnologia, al commercio, alla musica. Un libro fondamentale nel quale Elkins unisce l’analisi filosofica all’analisi storica, nel tentativo di esortare a guardare oltre l’idea canonica di “immagine.” The domain of images è un libro fondamentale, a tratti ostico: lo suggeriamo per far fuori il PM.

Scelto da Daniele


Giovanni Lussu 
La lettera uccide
Stampa Alternativa, 1999
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Giovanni Lussu è uno dei grafici più importanti in Italia. Per molti anni ha anche insegnato in diverse università, contribuendo così a formare l’attuale generazione di designer italiani. Ha scritto molti libri sulla grafica, l’editoria e la scrittura, tra cui segnaliamo La lettera uccide, per noi in assoluto il più interessante. In questo libro Lussu racconta della nascita dell’alfabeto e della scrittura, così come di esperimenti ed esperienze molto divertenti (come l’episodio a Capo Verde, di cui però non vi anticipiamo nulla :-)). Consigliatissimo.

Scelto da Daniele, Laura e Mariangela


Bruno Munari
Design e comunicazione visiva. 
Contributo a una metodologia didattica

Laterza, 2017
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Bruno Munari, designer poliedrico e visionario, ha lasciato una traccia profonda nella grafica, nel design e nell’arte del ‘900. Non c’è disciplina artistica che non abbia osservato e sperimentato giocosamente. Di Munari bisognerebbe leggere tutto, a partire da questo libro che a noi è piaciuto tanto. Un must have assoluto, non aggiungiamo altro.

Scelto da Daniele


Luciano Perondi 
Sinsemie. Scrittura nello spazio
Stampa Alternativa, 2012
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La sinsemia, il concetto chiave di questo libro, riguarda l’ordine e la relazione grafica tra parola e immagine, tra testo e paratesto, allo scopo di comunicare attraverso la loro disposizione spaziale e le loro caratteristiche espressive. La sinsemia è un concetto molto antico (qui e qui due esempi rilevanti tratti dal blog di Sinsemie), utile a chi oggi si occupa di comunicazione, di grafica, di architettura dell’informazione, di scrittura, etc.

Sinsemie non è semplicemente libro, è la prova del nove. Consigliatelo ad un vostro nuovo collega ed osservate cosa accade dopo che l’ha letto: se non si licenzia è fatta.

Scelto da Laura, Daniele e Irene


Robin Kinross 
Tipografia moderna. Saggio di storia critica
Stampa Alternativa, 2005
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Tipografia moderna è un libro sull’affascinante storia della tipografia, dal Seicento — periodo in cui diviene una pratica più consapevole e strutturata — ai nostri giorni. Il libro si sofferma inoltre su alcune problematiche del design tipografico, dell’impaginazione di libri e dell’information design, con una serie di esempi illustrati e commentati. Oltre ad essere un designer, Kinross è il fondatore della casa editrice Hyphen Press. Cos’altro aggiungere per convincervi a leggerlo? Potremmo aggiungere che la collana Scritture (di cui il libro fa parte) è curata da Giovanni Lussu.

Scelto da Daniele e Mariangela


Jost Hochuli 
Detail in typography
Édition B42, 2015
Link al sito ufficiale

Jost Hochuli è un tipografo svizzero, riconosciuto a livello internazionale come progettista di libri. Come si può dedurre già dal titolo, Detail in Typography tratta alcune tematiche legate al design tipografico. Hochuli ci spiega come e perché il layout di un libro non solo debba essere interessante dal punto di vista del design, ma debba facilitare in qualche modo la lettura dei contenuti.

Scelto da Daniele


Marco Spies
Branded Interactions: Creating the Digital Experience
Thames and Hudson Ltd, 2015
Link al sito e link su IBS

Branded Interactions è una guida pratica che fornisce supporto ed ispirazione ai designer che si occupano di interface design, interaction design, corporate e brand design… e molte altre discipline. Il libro fornisce inoltre dei consigli utili alla pianificazione di un progetto, nonché delle nozioni sulle metodologie del design. Non può mancare sulla vostra scrivania.

Scelto da Daniele


AAVV
NB Nota bene. I linguaggi della comunicazione
Fausto Lupetti Editore, 2009–2013
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Nei nostri consigli di lettura non poteva mancare una pubblicazione semi-introvabile. Non tanto per farvela cercare online, quanto per riportare in auge l’antica pratica del prestare e chiedere in prestito i libri. Nota Bene però non è un libro ma una rivista, pubblicata fino al 2013. I contributi, a dir poco visionari, spaziavano tra pensiero scientifico, cultura umanistica e cultura visiva moderna, restituendo una visione caleidoscopica delle pratiche della comunicazione.

Scelto da Mariangela


Leonardo Romei
Progettare la comunicazione. 
Esempi, esperimenti, metodi, modelli

Stampa Alternativa, 2015
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In Progettare la comunicazione Romei spiega quali sono i metodi che aiutano a visualizzare e organizzare la comunicazione, partendo da esempi del quotidiano che tutti conosciamo, come la bolletta elettrica o la prima pagina di un giornale. Conoscere i principi dei processi comunicativi non solo è fondamentale per non incorrere in errori progettuali; può orientarci in molte altre attività quotidiane (come compilare un bollettino), per cui consigliamo questo libro non solo ai professionisti, ma anche ai semplici curiosi.

Scelto da Irene


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