Regali da incubo

Il vademecum ai regali aziendali da non comprare mai

Illustrazioni di Francesco Lucchiari per Identity Atlas

Oggi abbiamo raccolto degli esempi di regali da incubo, per aiutarvi a scegliere che cosa comprare ai vostri clienti e ai vostri collaboratori. Si tratta di oggetti “sbagliati”, che potrebbero in qualche modo trasformarsi in catastrofi aziendali. Dateci retta, scegliete consapevolmente; dietro ogni regalo c’è sempre una trappola.

Il regalo brandizzato

Quasi sicuramente, il regalo scelto riporterà la stampa del vostro logo. Mai associarlo ad oggetti troppo bizzarri. Se una semplice penna vi sembra troppo poco, al contrario, una penna-portachiavi, con torcia e coltellino svizzero, è davvero troppo.

Il regalo dell’anno scorso. E di quello ancora prima.

Ecco un mito da sfatare: la riconoscibilità non è un ideale da inseguire ad ogni costo, specie se si tratta dei regali aziendali. Se tutti vi ricordano come “quelli che regalano sempre agende blu”, di certo non è un buon segno.

Il calendario

È un oggetto utile, che ci accompagna per un anno intero. Online ci si può sbizzarrire a crearne di tutti i tipi, con stampe di cuccioli, di paesaggi mozzafiato, con frasi motivazionali o semplicemente con il vostro logo. Si può scegliere tra il modello da parete, da tavolo o da borsetta. Per questo è un regalo che non passa mai di moda. È bene che qualcuno ve lo dica: i vostri calendari finiranno dritti nel bidone della carta.

Il cesto goloso

Il cesto di golosità è davvero una pessima idea. Facciamo un esempio pratico: che panettone scegliereste per i vostri clienti, con o senza i canditi? E che barrette di cioccolato vorreste donare loro, fondente, al latte oppure bianco con i cereali? Di che partito siete, quello dei grassi vegetali o quello dei grassi animali? Regalare del cibo è sempre un’azione politica. Mai fare politica con i clienti.

Gli oggetti carini

Ci sentiamo di sconsigliare tutti quegli oggetti “carini” che emettono luci e suoni tipicamente natalizi. Se poi ballano ed hanno le sembianze di folletto o di renna, non fatevi sfiorare dall’idea di regalarli ai vostri collaboratori. In caso contrario, lo spirito natalizio albergherà nel vostro ufficio per i prossimi cinquant’anni. Gli oggetti carini sono da non confondere con gli oggetti “simpatici”, categoria ancora più infida.

Gli oggetti simpatici

Arrivati a questo punto, possiamo svelarvi una grande verità. La regola non scritta dei regali aziendali, è che ciò che ispira gioia e simpatia, prima o poi vi si ritorcerà contro. Se regalerete oggetti simpatici ad amici, clienti e dipendenti, in qualche modo ne sarete sempre circondati. Se state per acquistare 100 tazze a forma di unicorno, fermatevi immediatamente! Diventeranno la vostra ossessione!

La t-shirt, la felpa, il cappellino

Per quanto riguarda l’abbigliamento imbarazzante, ognuno di noi può già contare sul supporto familiare. Per quale motivo mettersi in competizione con le nonne degli altri?

Il kit da sommelier e il kit da chef

Non regalate illusioni. Mai. Con i vostri kit brandizzati, non trasformerete i vostri clienti in sommelier, né tantomeno in chef a cinque stelle. E poi pensateci bene: un giorno potreste essere invitati a una delle cene peggiori di sempre.

Il pacco vuoto

Per quest’anno avete deciso di devolvere in beneficienza il denaro destinato ai regali. Questo fa di voi delle persone dai sentimenti nobili. Dirlo con vistosi biglietti d’auguri in tre dimensioni, ci sembra un po’ esagerato.

“Fate voi”

Arrivati a questo punto, sicuramente starete pensando: “perché non far scegliere loro?”. Fate attenzione, è solo un’altra trappola: regalando dei buoni da spendere online, vi diranno che siete persone svogliate e poco attente. Non siete soli, ricordatelo sempre: ai regali di Natale sbagliati nessuno può sottrarsi.


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