Borussia Dortmund

Die Schwarzgelben


Non è una sorpresa trovare il Borussia Dortmun come finalista della Champions League 2012/13, trovando peraltro come avversaria, un’altra squadra tedesca, il più blasonato Bayern Monaco. Sorprende invece la velocità con cui i gialloneri sono tornati sull’Olimpo del calcio europeo.

In un’epoca in cui torna frequente l’uso del termine calcio totale, e che coincide con la “decadenza”, se di questo può effettivamente parlarsi, del Barcellona – una squadra che ne ha fatto in questi anni la sua mission – l’espressione simbolo del gioco corale ben si adatta al Borussia Dortmund allenato da Jürgen Klopp.

La storia in breve

Il Ballspielverein Borussia 09 e. V. Dortmund, noto soprattutto come Borussia Dortmund o con l’acronimo BVB (o BVB 09) è una società di calcio di Dortmund, città della Renania Settentrionale-Vestfalia, in Germania. È uno dei club calcistici tedeschi più titolati. Prima squadra tedesca a vincere una coppa europea (la Coppa delle Coppe 1965/66), conquistò la Champions League 1996/97 e la Coppa Intercontinentale nel 1997. La sua bacheca conta anche otto titoli nazionali, tre Coppe di Germania e quattro Supercoppe di Germania.
fonte: wikipedia

La storia recente dei primi anni del 2000 è tuttavia contrassegnata da una cattiva gestione finanziaria. Tale gestione portò più di una volta la società al rischio di fallimento, circostanza che si ripercosse a livello sportivo. Per evitare il fallimento la squadra dovette ridurre gli stipendi dei calciatori del 20% e cedere il nome dello stadio, il Westfalenstadion, la struttura più capiente di Germania (circa 80 mila spettatori), ai più noto per aver ospitato la storica semifinale del Mondiale 2006 tra Italia-Germania.

Il ritorno al successo coincide con l’arrivo sulla panchina del Dortmund di Jürgen Klopp.

L’allenatore originario di Stoccarda aveva già fatto vedere grandi cose con il Mainz, riuscendo a portare la squadra in Bundesliga per la prima volta nella sua storia, qualificandosi anche per l’Europa League. Klopp portò idee e un metodo precisi. Un modello costruito negli anni, senza la necessità di grossi investimenti.
La società iniziò a puntare sui giovani del proprio vivaio, cercando di pescare nel frattempo giocatori interessanti nel campionato polacco: una pratica comune anche ad altre squadre tedesche e alla federazione nazionale, che in questi anni, tra l’altro, ha naturalizzato molti giocatori con origini polacche. Il primo successo della nuova gestione fu la Supercoppa di Germania, vinta nel 2010 proprio contro il Bayern Monaco, il principale rivale di questi ultimi anni.
fonte: Il Post

Alla Supercoppa seguirono le conquiste dei due campionati successivi e la coppa di Germania 2011/12, oltre ad una sorprendente e avvincente scalata alla finale di Champions League 2012/13, dove il Borussia Dortmund affronterà un’altra squadra tedesca, il Bayern Monaco, a cui abbiamo dedicato un’altro articolo approfondito.


La squadra di Klopp

Dietro ai successi recenti dei giallo-neri, die schwarzgelben in tedesco, non c’è solo la tattica. La squadra di Dortmund è la prima squadra al mondo ad utilizzare la Footbonaut, una struttura di circa 14 metri quadrati, delimitata da una griglia di 72 riquadri. Progettata dal berlinese Christian Güttler, è stata concepita per sviluppare la reattività e la velocità dei giocatori. Ideale per una squadra giovane come il Borussia.

La Footbonaut, progettata da Christian Güttler

Analisi tattica

In apertura di questo articolo si parlava di calcio totale, ovvero

una situazione tattica in cui ogni giocatore non rimane ancorato al proprio ruolo di partenza ma si adatta alla situazione di gioco;

è ciò che ha in mente Jürgen Klopp, il quale chiede ai suoi calciatori movimenti precisi, studiati meticolosamente, che esprimono un gioco corale e mai improvvisato.

Formazione titolare nella semifinale di andata della Champions League 12/13

La disposizione tattica è il 4-2-3-1, un modulo moderno che ha fatto la fortuna di diverse squadre e dei rispettivi allenatori che lo hanno adottato, come la Francia di Jacquet (1998), la Roma di Spalletti (2005-2009), l’Inter di Mourinho (2010) e il Bayern Monaco di Heynckes (2011-2013).Tale modulo, impostato sulle fasce sfrutta la rapidità dei trequartisti esterni, come i titolari Reus e Großkreutz/Blaszczykowski, che spesso cercano l’uno contro uno o la triangolazione con la punta Lewandowski. La creazione di gioco è affidata al difensore Hummels, al regista Gündoğan e al talentuoso trequartista Götze. In fase di non possesso il ripiegamento degli esterni, trasforma il modulo in un 4-5-1 che non lascia spazi agli avversari.
Punto di forza è l’avvolgente gioco di prima, spesso palla a terra, realizzato dai tre trequartisti in collaborazione con la punta, un gioco caratterizzato da veloci e imprevedibili triangolazioni tra calciatori dotati di una notevole tecnica di controllo palla, dribling e passaggio, combinazione che rende letale quasi ogni manovra offensiva.


Le Stelle

Mats Hummels

Difensore roccioso, ma al tempo stesso dotato di un’eccellente tecnica. Molte delle azioni del Borussia si generano proprio da uno dei suoi passaggi o lanci in profondità. Ha un’ottima affinità col compagno di reparto Subotic. La solidità difensiva, nonchè la qualità con cui il reparto sostiene la propensione al gioco offensivo della squadra, garantiscono sicurezza e rapidità di passaggio, fondamentali per il gioco del Borussia Dortmund.
E’ solito spingersi nell’area avversaria in occasione dei calcio d’angolo, dimostrando più volte la buona coordinazione nel tiro di prima, oltre all’ottimo colpo di testa garantitogli dai suoi 192 cm.
Nonostante la giovane età (classe ’88), ha consolidato la sua posizione di titolare nella formazione della nazionale tedesca.

İlkay Gündoğan

Ancora sconosciuto ai più, ma non certamente a quella vecchia volpe di Ferguson che ha già chiesto informazioni per averlo al Manchester United, Gündoğan è un giovane centrocampista dalle promettenti doti di playmaker.
Di origine turca, classe ’90, dotato di un’ottima tecnica di passaggio, di una notevole visione di gioco e di movimento, rappresenta a soli 22 anni una delle figure irremovibili dello scacchiere di Jurgen Klopp.

Mario Götze è nato il 3 giugno 1992

Mario Götze

La stella del Borussia è sicuramente Mario Götze (anche se è già noto il suo prossimo trasferimento al Bayern Monaco). Cresciuto in casa (è al Dortmund da quando aveva 9 anni), il giovane fantasista rappresenta uno dei migliori, se non il più talentuoso delle nuove leve tedesche. Dotato di una tecnica eccelsa, precisione passaggio e accuratezza del tiro con embrambi i piedi, ha contribuito con i suoi gol e i suoi assist alla vittoria dei due campionati tedeschi delle stagioni 2010/11 e 2011/12. Schierato come trequartista nel 4-2-3-1 di Klopp, o come esterno o ala in un attacco a 3, dimostra tutta la sua duttilità tattica.
Già convocato per la nazionale tedesca, deve ancora dimostrare tutto il suo potenziale talento agli occhi degli osservatori internazionali.

Robert Lewandowski

Attaccante completo, classe ’88, provvisto di notevole fisicità e tecnica, ha già dimostrato di essere un finalizzatore implacabile, come ha potuto costatare, suo malgrado, il Real Madrid nella semifinale di andata della Champions League 2012/13, realizzando i 4 gol che hanno permesso alla sua squadra di accedere alla finale, rappresentando anche il primo calciatore ad aver siglato 4 reti in una semifinale di Champions.


Il “muro giallo”

Il Borussia Dortmund gioca le partite in casa al Signal Iduna Park, meglio conosciuto come Westfalenstadion. Lo stadio ha una capacità di 80,645 posti, fattore che lo rende lo stadio più grande di Germania e tra i più capienti al mondo. In ogni partita casalinga la squadra di Dortmund gode dell’apporto caloroso di circa 80 mila tifosi, raramente infatti vengono lasciati posti liberi, ciò è garantito da una politica dei prezzi dei biglietti e degli abbonamenti volta ad assicurare l’ingresso a tifosi appartenenti a qualsiasi fascia economica.

Die gelbe Wand

A rendere particolare questo stadio è la cosiddetta Südtribüne. Famosa per l’atmosfera intensa generata, la curva sud è stata soprannominata il “Muro Giallo” (Die gelbe Wand, in tedesco), infatti ad ogni incontro 25 mila fan riempiono le spoglie gradinate in cemento della più grande area in piedi ancora esistente nel calcio europeo.

Il servizio realizzato da Sky Sport, nei due video che seguono, ben illustra la passione dei tifosi gialloneri per la loro squadra.

Prima Parte
Seconda Parte
Nella curva sud, a comporre il “muro giallo”, tra qualche macchia di nero – come i colori della squadra – ci sono più di cento gruppi organizzati. In Italia li chiameremmo “ultras”, ma lì sono una cosa molto diversa rispetto al tifo organizzato italiano. Il primo gruppo a organizzare la coreografia è stato quello dei Desperados, nel 2001. Uno dei leader dei tifosi del Borussia Dortmund è Jan-Henrik Gruszecki, nella tribuna sud lo conoscono praticamente tutti.
I tifosi del Borussia Dortmund passano quasi tre ore sulle gradinate della curva sud, anche se la partita dura 90 minuti. Nella partita di campionato, giocata al Westfalenstadion contro l’Hannover il 2 marzo 2013, il “muro giallo” ha cantato e alzato le sciarpe della squadra già un’ora prima che la partita iniziasse.
Tutti i tifosi della curva sud del Borussia Dortmund seguono le indicazioni di Oliver Ricken, un ragazzo di 24 anni che da un anno e mezzo circa è incaricato di gestire i cori. In ogni partita Oliver Ricken si posiziona sopra una specie di piccolo palco rialzato, proprio di fronte alla curva: per tutto il tempo annuncia e urla i cori che la curva ripete, girandosi continuamente tra il campo e i tifosi. Il principale coro che si sente nel “muro giallo”, impostato con diverse melodie, è la citazione dell’acronimo del nome della squadra: “BVB”, Ballspiel-Verein Borussia.
fonte: Il Post

Segue, una delle più belle coreografie mai realizzate da una tifoseria, occorsa in occasione della partita di ritorno del quarto di finale della Champions League 2012/13.

Il Muro Giallo