KIC 8462852, una sfida avvincente.
Umberto Genovese
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Un altro problema è che il SETI (almeno per quanto ne so) cerca le “portanti” delle trasmissioni radio, segnali monocromatici o comunque a banda molto stretta, che sono relativamente facili da rivelare. Quasi tutti i sistemi trasmissivi stanno passando al digitale, che genera segnali larghi da centinaia di kHz a molti MHz, senza una portante al centro come una emissione AM o TV analogica. L’epoca dei segnali analogici a banda stretta qui sulla Terra è durata pochi decenni; al momento gli unici rimanenti sono alcune emissioni di radiodiffucsione in onda corta (che tipicamente non escono dalla nostra ionosfera) e le radio FM, che verranno soppiantate dal DAB con potenze minori. Per fortuna qualcuno sta iniziando a cercare anche emissioni laser o ottiche impulsive, ma queste per la loro direzionalità hanno una probabilità di intercettazione ancora più bassa. Per me è perfettamente possibile che non troveremo mai nulla. Il che non significa che non si debba provare!

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