“A Christmas Carol” di Robert Zemeckis

Bellissimo film del 2009 firmato Walt Disney e diretto da Robert Zemeckis (regista di celebri pellicole tra cui Ritorno al futuro, Chi ha incastrato Roger Rabbit, Forrest Gump, Cast Away e Polar Express), realizzato con la tecnica della motion capture.

Non adatto ad un pubblico troppo giovane, si distacca dal filone Disney dei classici che hanno accompagnato l’infanzia di intere generazioni. Toni cupi, ombre oscure, apparizioni di fantasmi e scene al limite dell’horror, arricchite da una trama densa di momenti colmi di malinconica tristezza e da un linguaggio tipicamente ottocentesco, rendono questa pellicola una perla dell’animazione disneyana.

Zemeckis afferma che Canto di Natale di Charles Dickens è una delle sue storie preferite, ed infatti il suo è un adattamento che si sviluppa nel pieno rispetto del testo originale, conservandone le atmosfere e i ritmi narrativi. Tangibile è anche la fedele ricostruzione della Londra dell’epoca, che ci viene presentata avvolta nella bellissima colonna sonora composta da Alan Silvestri, in cui emergono i più famosi temi natalizi appartenenti alla tradizione.

Rivedere questo film a distanza di sei anni mi ha riportato le stesse sensazioni che ricordavo di aver avvertito la prima volta che lo vidi: la malinconia nei ricordi degli anni passati, l’amarezza del presente e la sensazione di ansia, paura e freddo abbandono che attendono il futuro del signor Scrooge.

Una pellicola che sa comunicare e che sa arrivare allo spettatore in modo diretto e senza filtri, che sa trasportare in un travolgente viaggio attraverso la parte più cupa dello spirito umano.

E’ così che dall’unione della penna di Dickens e della fervida immaginazione di Zemeckis, nasce questo film: una riflessione sul significato del Natale ma anche sul senso della vita dell’uomo su questa terra; un messaggio di amore, fratellanza, altruismo e rispetto verso gli altri; un sentimento di pace che allieta il cuore; una bella favola da guardare in compagnia la notte di Natale.