Il web “artigianale” per Luca Ronconi

lucaronconi.it

Elisa è venuta a trovarci in un giorno di pioggia. Non sapevamo, allora, che tutti i nostri incontri in Manafactory sarebbero stati contraddistinti ironicamente dal maltempo, e che a lungo ci avremmo scherzato su.

Elisa è venuta a trovarci, chiedendoci di progettare da capo il sito di un attore e regista teatrale che ha segnato la storia del teatro nazionale. Parlo di Luca Ronconi, conosciuto e stimato al punto che non ha bisogno di spiegazioni ulteriori.

Il sito, ci ha raccontato Elisa fin dal primo incontro, era datato, di difficile navigazione, non responsive.
Il CMS utilizzato, obsoleto e limitato, non rendeva la vita facile ai redattori che dovevano inserire i contenuti.
Il tutto, sia dal punto d vista grafico sia dal punto di vista funzionale, non rendeva giustizia al grande patrimonio digitale dell’opera di Luca Ronconi.

Questi sono alcuni screenshot del vecchio progetto:

Schermate del sito precedente di Luca Ronconi

Capite e analizzate le esigenze di questo cliente che ci ha affascinato fin dal primo momento, ci siamo seduti a un tavolo. Dovevamo capire come aiutare Elisa, Roberta e il loro staff. Come favorire il processo editoriale e redazionale. Come rendere il sito di Luca Ronconi usabile, moderno e in grado di raccontare la figura del regista.

Che cosa abbiamo deciso?

Insieme a Matteo Barale, uno dei nostri senior developer, e Alessandro D’Alfonso (che qui su Medium Italiano è 16am) abbiamo deciso di utilizzare Laravel, “The PHP Framework for Web Artisans”.
Perché di questo avevamo bisogno: di un “artigiano del web” che costruisse il prodotto da zero, senza un CMS con funzionalità predefinite.
Laravel — The PHP Framework For Web Artisans

Non scenderò volutamente nei dettagli tecnici e tecnologici.
Mi limiterò a raccontare che la scelta di utilizzare Laravel (supportato da MongoDB ed Elasticsearch) si è rivelata ottimale, per il cliente e anche per noi.

Abbiamo pensato, disegnato e costruito la struttura completa del sito a partire dal codice, creando un’interfaccia ad hoc per le esigenze del nostro cliente, con font e palette più moderni, un design responsive, una modalità di gestione dei contenuti intuitiva e rapida. Un prodotto digitale che rispondesse pienamente alle esigenze espresse.

C’è anche qualcos’altro, per niente secondario. Ovvero, c’è la professionalità e la voglia di sfidarsi di chi sceglie di utilizzare una tecnologia anziché un’altra.

Pensateci: perché Laravel e non un CMS predefinito?

Perché il bello del nostro mestiere è non crogiolarsi.
È studiare, aggiornarsi, cercare alternative.
Per questo progetto, il nostro Matteo si è messo alla prova, scegliendo la strada meno lineare. Ché ok scrivere codice (e bene!) ma farlo mettendo sul piatto competenze, ragionamento e costruzione di un prodotto digitale è tutt’altra cosa.

Entrano in campo altri fattori, spesso ritenuti secondari, spesso non valorizzati, troppo spesso invisibili: la fantasia, la visione, la voglia di nuove sfide.
Di base, la libertà.

Quella libertà che a volte deve portarci a una dimensione “vergine”, nella quale ritrovare il gusto della creazione, della costruzione, del cambiamento.
E — perché no — dell’artigianalità. Anche sul web.

Costruzione. Anche sul web.

P.S. Non pubblico screenshot del nuovo sito del Maestro Ronconi di proposito. Secondo me, si racconta meglio da sé: http://www.lucaronconi.it/.