Numeri di Milano - Parte 1: Mobilita’

Ho provato a raccogliere un po’ di dati su Milano per vedere come cambia la citta’ guardando i numeri.

Mi interessano per ora principalmente tre aspetti: mobilita’, cultura e cibo.

Ci sono almeno altri due temi fondamentali che mi stanno a cuore come salute e servizi ospedalieri e indicatori sul supporto a imprenditori digitali… su questo ho trovato ricerche piu’ complete e chiare, ne parlero’ piu’ avanti.

Partiamo quindi dalla mobilita’.

Gli ultimi anni

Vediamo interventi e risultati degli ultimi anni.

Area C

Partita nel gennaio 2012. I risultati del 2015 parlano del 28.6% di auto circolanti in meno rispetto al 2011, in media. A sorpresa, ci sono i resoconti dettagliati ufficiali.

Un buon risultato, pero’ poi si vede che rispetto al 2014 le circolanti sono il 1.2% in piu’. Altri dati confermano che si e’ guadagnato tutto nel primo anno, per poi restare sostanzialmente stabili.

Insomma: bella mossa, ma nessun progresso da 4 anni.

Car Sharing, Bike Sharing

  • sono partiti 3 servizi di car sharing da meta’ 2013.
  • I servizi di car sharing elettrico stanno iniziando a prendere piede, a partire da Share’nGo a meta’ 2015
  • E’ partito anche lo scooter sharing, sempre nel 2015.
  • BikeMe, nato nel 2008 e da meta’ 2015 anche in versione elettrica.

E i dati di utilizzo?

[bike] Nel 2015 ci sono 4600 biciclette tra tradizionali e assistite e 250 stazioni.
[bike ] tra gennaio e giugno di quest’anno [2014, NdR] sono stati 1,2 milioni gli utilizzi delle bici gialle (+30% rispetto al 2013).
[car] a fine 2013 il capoluogo meneghino poteva contare su una flotta di 1.500 veicoli e oltre 90 mila utenti.

A confronto con le 2.300 vetture e i 207 mila utenti di Berlino (prima in Europa) nello stesso periodo. I servizi a Milano nel 2013 erano pero’ partiti da pochi mesi e infatti, a Giugno 2015 gli iscritti diventano 267mila.

Su circa 1.3M abitanti del comune credo possiamo dire “quasi un patentato su tre”.

Le piste ciclabili.

Il sito del comune afferma 140 Km, ma credo che sia un dato vecchio (no comment..) Infatti 02blog nel 2011 riportava

possiamo contare di 135 km di itinerari dedicati alle bici fino a ora. Il piano per la mobilità ciclistica 2011–2016 conta di portarli a 300 km circa.

Repubblica a luglio 2015 dice

Sono 182 i km di itinerari ciclabili a Milano, quasi il triplo rispetto a 10 anni fa

Il sito del comune pero’ fornisce delle discrete mappe aggiornate e i l’elenco degli interventi pianificati. Sembra insomma che si punti ai 300 Km entro il 2016 ma pare che siamo lontani almeno 100 Km e non si trovano piani dettagliati del 2016.

Metropolitane

  • A inizio 2014 e’ finalmente partita la M5, diventata completa durante il 2015
  • Nel 2015 sono partiti i lavori per il primo tratto della M4 che collegherà Linate al centro.

La Metro milanese

4 linee, 113 stazioni e uno sviluppo di 101 km […] serve il territorio del Comune, esteso per 182 km² e popolato da 1,3 milioni di abitanti […] e serve 1.15 milioni di utenti al giorno (dati 2013) [in realta’ sembra circa 950.000 al giorno, dati primo quadrimestre 2015]

Per confronto la metro di Parigi ha 313 stazioni e uno sviluppo di 214 Km […] il territorio del comune e’ di 105,4 km² e una popolazione di 2.274.880 abitanti […] e serve 4.2 milioni di utenti al giorno (dato 2012).

Il numero di utenti e’ quasi 4 volte tanto, le fermate sono il triplo, il chilometraggio il doppio. La densita’ di fermate e’ la cosa piu’ impressionante “with 245 stations within the 86.9 km²” ha il doppio delle stazioni nella meta’ dell’area. Se non ho sbagliato nulla…

Ovviamente ogni citta’ ha i suoi confini e le sue particolarità’ inoltre il confronto con Parigi e’ impietoso per chiunque, non voglio sottolineare la differenza, solo mettere a contesto i numeri.

Ciononostante e’ evidente che paghiamo il prezzo di 16 anni pieni (1991 - 2006) in cui non sono partiti lavori per nuove linee.

Segnalo infine un Interessante blog di aggiornamento sulla Metro Milanese, vecchio stile ma aggiornato e completo.

Verde pubblico

Ah, questo si’ che e’ un tema delicato :)

Si dice che nel 2015 ci siano 50mila nuovi alberi rispetto all’estate del 2011. E’ sempre del 2015 la baraonda scatenata per i 573 alberi da abbattere (in teoria poi ridotti di 169 unita’) per costruire la M4 poco tempo fa. La scaramucccia porto’ Pisapia a dire

Caro Adriano, Milano è rock perché dal 2011 ha 70mila nuovi alberi e 3 milioni di metri quadrati di verde in più

Attendiamo dati certi su dove sono i 50 mila nuovi alberi a Milano. A sensazione, Milano e’ piu’ verde ma 50 mila (o 70?) sono tanti e soprattutto, quanti sono in totale ora? Chi ha la mappa? Sul sito dei dati del comune di Milano si trova solo la mappatura di parchi e giardini, con dato scaduto nel 2014. Ho chiesto lumi all’assessore Bisconti

Dove stiamo andando

E’ opinione diffusa (e da me condivisa) che negli ultimi anni Milano abbia fatto passi avanti “da gigante”, soprattutto se confrontati con la stasi o la regressione dei 20 anni precedenti. Allo stesso tempo i progressi non sono mai abbastanza.

A meta’ 2015 02blog riportava

[Milano] soffre per un eccesso di autoveicoli che sostano e percorrono le sue strade, ogni 100 abitanti ci sono ben 55 autoveicoli, quando a Londra ce ne sono 30 e a Parigi 26.

Tutto questo dopo che per tutto il 2013 e 2014 c’e’ stata pressione per allargare la Area C, la risposta arriva a febbraio 2015 con la presentazione del nuovo piano e alcune considerazioni in merito

al 31 dicembre 2014 — una presenza di 686mila vetture in città, circa 15mila in meno rispetto all’anno precedente e soprattutto centomila in meno rispetto a 14 anni fa.

15K auto su 686K significa il 2% in meno. Di questo passo serviranno 35 o 40 anni per arrivare a un livello decente :)

Con 1.3M abitanti del Comune, abbiamo circa 1 auto ogni 2 abitanti, confermando il dato di 55 auto ogni 100 abitanti riportato da 02blog. Il Comune conferma anche 65 vetture ogni 100 abitanti in Italia. Nota: abitanti, non “abitanti patentabili” che a spanne saranno 80% degli abitanti, e i patentati ancora meno. Quindi la percentuale sale.

Insomma: tantissime auto, punto.

Ovviamente proprio a fine ricerca, ho trovato questa nota del comune di Milano, su Facebook, aggiornata a Maggio 2015 che riporta un bel po’ di dati, se pur misti tra il 2013 e il 2015 e destrutturati.

Il PUMS dal 2016

A ogni modo la direzione intrapresa e’ quella di non toccare Area C. Il Piano Urbano Mobilita’ Sostenibile (PUMS, appunto) presentato a Febbraio 2015 va in questa direzione:

  • Low Emission Zone: monitorare i 20 mila camion Euro 0 che entrano ancora in città […] le auto Euro 0 e diesel Euro 0, 1 e 2 […] con 106 nuove telecamere ai confini della citta’
  • Allungare M2, M3 e M5, miglioramenti anti-allagamento per M2
  • Nuovi parcheggi solo per favorire scambi mezzi pubblici
  • Contare su incremento e potenziamento servizi sharing e l’efficacia delle Zone30

Il piano e’ stato sottoposto alle critiche di enti e cittadini e a Novembre e’ stato annunciata una revisione:

  • prolungare la M5 fino a Monza (e non solo lato San Siro quindi)
  • “Piste ma non solo: anche zone di moderazione del traffico, aree a pedonalità privilegiata…”
  • esclusa la “realizzazione di una strada di collegamento nell’area nord della città, da Precotto a Bruzzano”
  • “l’inizio della sperimentazione delle Linee T, le linee tranviarie che attraverso l’asservimento semaforico (il meccanismo per cui il mezzo trova sempre il semaforo verde al suo passaggio)”

Il piano dovrebbe diventare esecutivo a Gennaio 2016. Nel frattempo c’e’ stata una Delibera sulla Sharing Economy il 19 dicembre.

Qui la pagina ufficiale del PUMS.

Considerazioni

In generale intendiamoci, il lavoro portato a termine negli ultimi anni ha trasormato la citta’ in meglio. I risultati di un buon lavoro sono percepibili “ad occhio nudo” e i riconoscimenti non sono mancati. Tanto di cappello. Ma insomma, questo e’ oramai passato e il tempo e il luogo per le pacche sulle spalle sono altri :)

Veniamo ai lati dolenti.

I dati che ho trovato sono decenti, ma non soddisfacenti. Il rapporto ufficiale piu’ completo e’ quella nota, completamente testuale e destrutturata, su Facebook.

Purtroppo tocca stendere un velo pietoso sugli “open data” del Comune di Milano. Sigh.

Ci sono tanti documenti pieni di linee guida e orientamenti. Quasi assenti o introvabili i piani dettagliati e le retrospettive con risultati ottenuti. Questi ultimi si trovano quasi solo su resoconti giornalistici che non riportano MAI la fonte dei dati.

Ho trovato infine solo dati in apparenza propagandistici sul numero di alberi piantati e di aree verdi create, su cui appunto ho chiesto lumi

Conclusione

Ho cercato di evitare di esprimere opinioni o trarre conclusioni. Se qualcosa e’ scappato chiedo venia. Mancano alcuni approfondimenti, tipo i mezzi di superficie.. sara’ per la prossima volta. Quando avro’ un’altra mezza giornata, affrontero’ la Cultura e poi il Cibo.

A presto.

Ho scritto questo articolo il 26 dicembre. Mi ha preso l’intero pomeriggio e parte della sera, partendo da zero. Sono certo che si possa fare di molto meglio con un po’ piu’ di dedizione ed esperienza. Forse sarebbe il caso di dedicare un’intera professione a questo tipo di lavoro. Li chiameremo “giornalisti”.