Partecipazione significa controllo?

Occhio a chi ti dice “partecipa”, potresti rimanerci molto male

Partecipare davvero significa pretendere di poter misurare immediatamente il contributo della tua partecipazione.

Ecco perché internet aiuta e supporta i processi partecipativi, perché consente di scolpire in tutta trasparenza il contributo ad un progetto partecipato.

Dubitate di chi vi dice “partecipa a questo bel progetto ci interessa il parere di tutti” se poi non fornisce strumenti per tenere traccia di quanto da voi proposto con tanto di nomi e cognomi associati. Quello non è un processo partecipativo. Quello è un tentativo di controllare come la pensate su un certo tema per eventualmente gestirne critiche negative.

La partecipazione richiede strumenti che consentano di non bypassare quello che le persone hanno detto o fatto. Questo in positivo o in negativo.
Non importa, l’obiettivo non è fare un progetto come chi lo coordina lo vorrebbe. L’obiettivo è far sì che dal contributo di tutti il progetto venga al meglio.

Il coordinamento quindi serve? Si serve, ma solo se è coordinamento e non imposizione o manipolazione delle idee. L’espressione dell’opinione di ognuno è parte del progetto ed io sono abbastanza sicuro che oggi molti di questi progetti partecipati lo siano solo in modo apparente. Il cittadino abbia la possibilità di vedere concretizzata cosa ne sarà della sua idea. Anche fosse solo confronto con altri cittadini che rispondono alla sua proposta bocciandola.

Ci sono inoltre meccanismi di «delega» che si possono adottare che «tracciano» il fatto che un cittadino su un certo tema ha deciso di demandare a persone più esperte la sua decisione. Delegare è parte della partecipazione. È comunque manifestare un interesse verso un tema, al punto tale da scegliere qualcuno di cui abbiamo fiducia per esprimersi.

Solo in questo modo si ha una comunità che costruisce qualcosa ognuno per un pezzo, minore o maggiore, in positivo o in negativo non importa. Importa che il contributo di tutti sia monitorato e messo a fattor comune.

Altrimenti non avremo partecipato ad un bel nulla. Avremo solo assistito.

PS: Se volete un’idea di base di cosa voglia dire “partecipare” suggerisco di approfondire il concetto di sviluppo opensource così caro ad alcuni sviluppatori software ma troppo sconosciuto ai cittadini delle nostre comunità.