Cani corso e la mamma di Genevieve

La catena di comando, pur essendo un obiettore di coscienza, è una cosa che ho sempre avuto chiaro in testa. Io comando, tu obbedisci e forse comandi un altro e così via.

Con i picciriddi le cose si complicano quando ci si mettono di mezzo le buone creanze e i rapporti con gli altri/e comandanti.

“Papaaaà Genevieve sta accarezzando quel cane corso ringhiante e bavoso, sua mamma non dice nulla, perché tu ti preoccupi?”

Immagino che fra qualche anno aggiungerà postille come “… tu mi tarpi le ali, non mi lasci crescere, mi soffochi…” etc etc.

Si amore mio, papino tuo te le spezza le ali, a te, al cane corso e alla mamma sciroccata dell’amica tua che gioca con uotsapp invece di guardare in quali fauci si va a catafottere la sua picciridda.

Si amore mio, papino tuo quando si parla di psicologia infantile e comportamentale pensa a come abbattere con un colpo di sedia un cane corso inferocito che vuole fare male alla sua picciridda.

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