Non sono un pezzo di ferro!

Non so se capita anche a voi, ma ogni tanto mi trovo a fare un bilancio dei comportamenti strani che periodicamente contraddistinguono la mia vita sociale, in parole povere le paranoie che mi faccio, e la cosa non sempre è rassicurante, però è spesso curiosa. Ultimamente mi capita di pensare agli oggetti di casa come esseri senzienti e di provare ad immedesimarmi nei loro pensieri. La mia ultima incarnazione è una vecchia stufa a legna, in una piccola casa di montagna abitata solo nei periodi di vacanza. La mia vita è fatta di alti e bassi, momenti di gioia, quando tutta la mia famiglia è riunita attorno a me, e momenti tristi, fatti di attese immobili e polvere che si accumula, quando la casa è disabitata. Voi non ci crederete, ma ogni volta che i miei padroni se ne vanno e chiudono a tripla mandata la porta d’ingresso dopo aver staccato la corrente, per me inizia un lungo periodo d’angoscia e di paura di non rivederli più. Perché noi oggetti viviamo anche senza di voi, e se voi riempite le vostre vite di lavoro, incontri ed amicizie, scuola e colazioni, litigi e serate davanti alla tv, le nostre sono fatte di silenzi immobili, riflessioni ed attese del vostro ritorno. Ho visto i miei padroni invecchiare e diventare nonni e crescere i nipoti allo stesso modo dei figli ma con più indulgenza. Conosco forse meglio di chiunque altro i componenti della mia famiglia, perché ho assistito a tutte le discussioni le litigate e gli abbracci. Ho scaldato i lunghi pomeriggi di pioggia assistendo ad interminabili partite di briscola ed ho cucinato quintali di polenta senza aver mai la possibilità di assaggiarne nemmeno un boccone. E’ per questo che mi sento una della famiglia e penso di potervi chiedere un unico, piccolo favore: la prossima sera che vi troverete tutti seduti attorno ad una tavola a festeggiare chissà quale evento, stappate pure la bottiglia di spumante, ma poi pensate per un piccolo istante alla vostra vecchia stufa a legna, avvolta nel buio immobile di questa stanza e fate un respiro profondo, immaginando ad occhi chiusi di essere qui con me. Per una volta, sarete voi a scaldarmi il cuore.

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