Leonilda
estasi sadomaso
C’è una statua, al Cimitero Monumentale di Milano. Una statua degli anni Cinquanta, orna la tomba di una donna, Leonilda. Una madre di famiglia, probabilmente. Una donna abbiente, altrimenti non sarebbe lì, nel cimitero “nobile” della città. La statua la raffigura in preghiera, con una croce in mano.
Al tramonto, per un istante, i raggi del sole colpiscono la croce e proiettano sugli occhi di Leonilda un’ombra simile a una fascia. Così bendata, rapita nell’estasi, Leonilda vive una nuova vita. Estrema.