Totem interattivi e installazioni


Chi non ha mai invidiato qualcuno perché si prepara ad una “missione”? Tutti crediamo che le missioni siano viaggi di piacere per dipendenti frustrati.

Beh, non proprio tutti

Solo quelli che le missioni non le fanno. I “fortunati” invece sanno benissimo che si sentiranno dire: “Ah, ti sei andato a divertire! Hai fatto surf?” al ritorno da una missione in Florida. E il tapino, che invece è stato chiuso in albergo per due giorni in preda al jet-lag, montando sistemi informativi e lottando con impossibili connessioni wifi, non ha altro da dire che : “No, ma l’ho visto fare” trattenendosi dal concludere “dalla finestra dell’albergo”, tanto sa benissimo che non gli crede mai nessuno.

Per Streets c’è stata la missione di installazione del Totem nel porto di Malta.

Innanzitutto dovete sapere che oggi andare e tornare da Malta col traghetto è così facile e veloce che potete farlo anche in giornata, o quasi.

Così mi ha detto l’Ing. Salvo Sorce, Capo Progetto.

Ha realizzato con Dario Pirrone e Maurizio Schifano tutta la struttura informativa e l’ha messa sui totem, pronti per attaccarne la spina, connettere il wifi e rendere così disponibili a migliaia di persone che girano per il terminal portuale le informazioni obiettivo del progetto. L’hanno fatto a Palermo, poi hanno preso tutto quanto e sono partiti per Malta.

Il viaggio fino a Pozzallo è stato un poco faticoso, e certo nessuno vi dirà che vi siete andati a divertire a Pozzallo, se siamo in autunno. Neanche Salvo lo pensava. Il corridoio 5 sarà anche Europeo, ma come tutti sappiamo le strade siciliane non sono quelle tedesche e di chilometri ne devi fare tanti, soprattutto quando pensi di essere già arrivato.

In compenso appena a bordo del catamarano ad alte prestazioni la cosa cambia aspetto e tutto sommato si arriva a Malta in meno tempo di quanto non ci s’impieghi per Pozzallo.

Dario e Salvo sono stati fortunati, il mare era calmo e il viaggio comodo, come si vede dall’immagine di Dario beatamente seduto sulla poltrona della Vip Hall messa cortesemente a disposizione dalla direzione della Virtu Ferries, l’azienda di navigazione che gestisce quest’ultimo tratto marittimo del Corridoio 5 dell’UE.

La Valletta è un luogo da mito. Una città antica, piena di saliscendi, scale e anfratti, con le famosissime finestre a bow window di mille colori, come i portoni. Un misto tra cultura levantina, siciliana e inglese difficile da comprendere per chi non c’è mai stato e sorprendente per chi ci arriva per la prima volta. I Maltesi parlano due lingue, quella loro propria (che è una via di mezzo tra il siciliano e l’arabo) e l’inglese. Sono tra i più efficienti commercianti del mondo e amano trafficare su ogni genere di bene e servizio che transita nel Mediterraneo. Le informazioni sono il loro mestiere.

Salvo e Dario sono arrivati a La Valletta verso le 11,30 di sera, giusto il tempo di trovare l’albergo e andare a dormire. L’indomani mattina sono scesi nella hall e hanno trovato la tavola imbandita di ogni sorta di ben di Dio, ma era una colazione inglese: pancetta, bianchi d’uovo in teglia e pane di segale tostato. Non avevano avuto il tempo di capire dove si trovassero che l’urgenza di un cappuccino schiumoso e un cornetto si fece strada tra i neuroni, bloccando l’appetito per uova e salumi. Forse hanno pensato che quella strana colazione continentale fosse una manìa dell’albergo e ci hanno messo un attimo per decidere di trovare qualcosa di più “siciliano”. Nel frattempo, in macchina, si avviavano verso il terminal portuale dove doveva essere installato il totem. Il risultato è che sono arrivati senza cornetto e cappuccino e digiuni hanno atteso l’apertura degli uffici per cominciare a lavorare.

L’installazione ha preso un pò di tempo. I totem erano due, uno all’ingresso del terminal e l’altro nella sala d’attesa. Aggancio delle informazioni, controllo della funzionalità, verifica del controllo remoto e si era già fatta ora di pranzo, offerto dalla Virtu Ferries. Poi ritorno al Terminal, foto di rito, istruzioni di base al personale di terra e sentono l’altoparlante del terminal annunciare l’inizio dell’imbarco per Pozzallo. Giusto il tempo di salire a bordo e via, fuori dal porto più famoso del Mediterraneo, rotta per nord, a Pozzallo.

Credete davvero che sia stata una vacanza?

A me pare di no. Qualunque cosa vi sembri dalle immagini che vedete.

Grazie Salvo, grazie Dario.

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