Le colpe dei padri ricadono sui figli

God The Father — Gadiolo

Può essere facile constatare come la gran parte della sofferenza umana, quella sofferenza che secondo alcuni sarebbe prova della non esistenza di un Dio che è Amore, sia una diretta conseguenza proprio delle azioni dell’uomo. Questo argomento è uno dei cavilli più usati dal mal genio umano per circuire molte persone ed impedire loro di andare a Dio.

Il Signore ci dice: ”Le colpe dei padri ricadono sui figli”. E tremiamo dinanzi a questa frase così come tremiamo dinanzi alla frase detta a Mosè: “Io sono Colui che sono”, poi ridetta in maniera ancora più terribile a Santa Caterina da Siena: “Io sono Colui che sono e tu sei colei che non è!”. Ma tenete presente che questa e l’altra frase, così come tutte le frasi dette da Dio, sono sempre frasi d’amore e persino le frasi pronunciate nel comminare un castigo contengono sempre un amore tale che supera la durezza e l’amaro del castigo stesso. In questo caso però non siamo in presenza di un Dio che ci minaccia di castigo divino per eventuali colpe altrui. Dio, l’Amore, che prima di giudicarci, fa di tutto per farci passare dalla Sua Misericordia cioè da Se Stesso cioè dall’Amore, alla fine ci giudica singolarmente non perchè ami farlo ma perchè “deve” farlo essendo che cosa impura non possa stare dove Lui sta. Deve farlo perchè non può distruggerci perchè l’Amore nulla distrugge di ciò che crea con Amore. Lo stesso Satana in molti casi di esorcismo arriva a dire: “..anche io sono una Sua creatura e Lui non mi ha distrutto”. Questa frase significa questo: “o uomini vi avviso che le conseguenze dei vostri peccati ricadranno certamente su di voi (in vita o dopo la morte quando verrete a Me) ma sappiate che queste conseguenze causeranno sofferenza e dolore alle generazioni successive (ed Io vi giudicherò anche per questo). Se, quindi, inquinate l’ambiente create il tumore, se coltivate l’odio create le guerre, se coltivate l’egoismo create solitudini e separazioni, se non venite a Me e, come se non bastasse, ammazzate pure la legge morale che Io ho messo nell’uomo, create una umanità perversa, ripiegata su se stessa e schiava di alcune cose di cui vi dico chiaramente il nome: denaro, potere e senso. Vivendo sotto questi idoli, armi in mano al mio e vostro Nemico, diventate dei senza-anima capaci di compiere ogni nefandezza contro di voi ed il prossimo. Diventate peggio delle fiere. Ed Io non ascolterò i lamenti di chi oltre ad essere vittima è anche carnefice. Di chi non vuole soffrire ma è egli stesso causa del soffrire altrui. Vi ho ridato la Grazia. Mi è costata la morte perchè mio Figlio Io sono. Vi ho portato, attraverso molti secoli, da selvaggi quali eravate a divenire uomini sufficientemente ragionevoli per poter capire il vangelo e poi ve l’ho dato attraverso mio figlio Gesù. Vi ho fatto conoscere il profumo della Sua santità. Vi mando nei secoli sempre i miei santi — altri piccoli Cristi — per darvi sollievo, luce e una prova concreta, contro la vostra superbia, di come il vangelo sia vivibile. Ora ció che volete vi sia fatto. Io non creo servi ma spiriti a mia immagine e somiglianza cioè io creo semidei autodeterminati e liberi. Belli siete perchè siete liberi. La Terra è luogo di esilio, ma se sia un dolce esilio o l’inferno, questo sta a voi. Io ho fatto di tutto per ridurvi quelle sofferenze che, non dimenticatelo mai, voi vi siete condannati a vivere. La più grande è il distacco da Me sensibile, poi vi è l’essere soggetti alla materia, Vi prego di non aggiungerne altre. Mi dite: “Padre ma il mondo è tutto marcio!! Come fare??”. Vi dico: ”Voi siate santi! I miei santi. Alcuni famosi altri sconosciuti. Tutti noti presso di Me. E, poichè siete troppo deboli ora che siete in esilio, rivolgetevi a me. Potete per caso credere che Gesù poche ore prima di morire abbia giocato? Con che cuore abbia consumato la sua ultima cena voi non ve lo domandate!! Io gli ho chiesto di istituire l’Eucarestia! Io, Suo Padre, faccio di ogni cuore un altare e se sarete santi, cioè anime che tendono con sforzo onesto alla santità, Io lascio il cielo, mi abbasso e vengo da voi nuovamente sensibile attraverso il mio Spirito Santo! Sensibile al vostro spirito come un tavolo vi risulta sensibile al tocco della vostra mano. Come direte che quella superficie da voi toccata è fredda, calda, ruvida, liscia così direte che il vostro spirito ha sentito il mio Amore presente, dolce, consolatore, ispiratore, datore di forza, sapienza, carità, salute, e tutti i Suoi santi doni che non sono altro che Io. Si, non lo capite che questi doni sono sempre Io nei miei attributi? Io Dio vostro Padre attraverso Gesù Cristo vostro Signore. Non credete a chi vi dice, secondo approcci da selvaggi che amate chiamare panteisti, che io sono nelle cose, nelle piante, nel sole, negli atomi. No! Queste cose sono uno specchio della mia esistenza e del mio amore presso di voi ma Io sono Spirito, purissimo Spirito e chi mi vuole “toccare” lo può fare solo con il suo spirito che è la parte più nobile della vostra anima, ovvero quella parte della vostra anima a cui Io ho dato la capacità di “staccarsi” senza causarvi la morte e di dialogare con Me Spirito”. Mi dite: “Padre ma abbiamo troppo peccato e vissuto tutta una vita senza di Te, ormai è troppo tardi per noi!”. Vi dico: “Leggete il vangelo, leggete leggete leggete il vangelo. Darvelo questo vangelo è costato una sofferenza tale che voi non la portereste nemmeno per un minuto. Se non volete leggerlo per amore, perchè ancora non potete amarmi, leggetelo almeno per rispetto. Leggete tante di quelle castronerie! Se servisse a darvi una promozione sul lavoro sareste capaci di leggere un volume più pesante della bibbia in una sola serata. Pur di avere una pergamena in cui siete chiamati “dottori” siete disposti a leggere fiumi di parole per interi anni e subire umiliazioni ed ingiustizie gratuite. Ma non siete disposti a leggere il mio Vangelo! Se lo leggeste capireste che voi, è vero, avete vissuto lontano da Me per non dire che mi avete scacciato perchè ero scomodo ai vostri desideri di vita. Mi avete deriso e pure bestemmiato, mi avete allontanato i vostri bambini, tradendo un patto siglato nella mia casa, ed altro ancora avete fatto, di male, verso di Me colpendomi nel prossimo. Ma Io non vi ho mai allontanati da Me. Mai! Voi pensate che l’amore sia un sentimento e lo date, questo sentimento, a chi vi aggrada — dite… ”a chi se lo merita” o “a chi se lo sa mantenere”. Ma l’amore non è un sentimento, l’amore è un Essere. Io sono l’Amore. E non posso essere contrario alla mia natura. Io amo. Soltanto amo. Io vi amo se siete figli buoni ma anche se siete figli cattivi. Leggete il vangelo. Io sono il padre del figliol prodigo. Tutto avete sperperato del mio tesoro? Venite a me ed appena vi vedrò spuntare all’orizzonte Io vi verrò incontro a rendere più facile il vostro ritorno a casa. Io vi ho elargito grazie come “salute” e “successi” anche quando voi non mi pensavate un solo minuto della vostra giornata ed usavate male l’una e l’altra cosa. Io ve l’ho donate non per premio ma perchè allora erano indispensabili per potervi fare arrivare ad oggi. Capite? Questo Io sono. Io sono il vostro amore. Io sono l’unica cosa che la vostra anima, ovvero voi stessi, possa mai amare. Io sono qui per aiutarvi a vivere questo tempo mortale ed a guadagnarvi una eternità di Pace, di Gaudio e di Amore cioè un’eternità di Me. Piuttosto, ditemi voi, dove altro desiderereste andare?

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