Il futuro del lavoro. Innovazione e industria 4.0.

Futuro del lavoro. L’evoluzione del lavoro, con l’impatto che avranno le nuove tecnologie sui lavoratori, è uno dei temi che ho più seguito negli ultimi mesi. In Commissione Lavoro alla Camera ci stiamo finalmente avvicinando alla chiusura della risoluzione sull’impatto delle nuove tecnologie sul mercato del lavoro che avevo presentato, un percorso che ci ha portato ad ascoltare molte testimonianze utili e che mi ha fatto capire quanto ci sia da fare su questo fronte e quanto poco se ne parli nel dibattito pubblico e politico. Per questo, ho iniziato a portare questi temi in numerosi incontri, dibattiti, convegni. Come il recente evento “Emergenza lavoro” organizzato dal gruppo del PD in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati — e l’Assemblea di Libertà Eguale (qui il mio intervento), dove ho cercato di sollecitare una riflessione sulle prossime sfide del PD proprio a partire dal lavoro. Non il lavoro che è stato, ma quello che sarà, che cambierà e per il quale dovremo prepararci.
Sono infatti convinta che quando parliamo dell’emergenza occupazionale non possiamo più parlare solo delle crisi esistenti, ma dobbiamo concentrarci anche sull’evoluzione del mercato del lavoro, analizzarne i trend, valutare l’impatto delle nuove tecnologie, comprendere le dinamiche internazionali. Solo così potremo mettere in campo politiche che ci facciano trovare pronti per queste nuove sfide, per supportare i lavoratori nella transizione e non limitarci a mettere delle toppe dopo che i danni sono avvenuti.

Collegato al tema precedente, sono convinta che non si possa aprire un dibattito sullo sviluppo senza tenere in considerazione l’importanza dell’innovazione e degli investimenti. Su questo fronte, anche se nessuno ne parla, l’Italia negli ultimi anni ha messo in campo strumenti molto interessanti, a partire della normativa sulle start-up risalente al 2012, per finire con le misure a supporto del piano Industria 4.0 inserite nell’ultima legge di bilancio. Il Mise ha appena pubblicato il Rapporto annuale sulle startup, che consiglio vivamente di leggere per rendersi conto di quante cose importanti e utili sono state fatte negli ultimi anni, che stanno pian piano cominciando a dare i primi frutti.
Proprio di queste misure e, più in generale, delle politiche per l’innovazione e gli investimenti, ho avuto modo di parlare ieri ad un interessante workshop che si è tenuto al Birkbeck College della Università di Londra.

A proposito di temi concreti, in Commissione Lavoro della Camera dei Deputati stiamo lavorando al Disegno di Legge sul lavoro autonomo, rimasto fermo al Senato per 10 mesi. Il testo, che dovrà essere approvato al più presto, permetterà di attenuare il gap che si è venuto a creare tra lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti, conferendo più tutele ai primi ed una maggiore flessibilità ai secondi. In questo post racconto i principali temi e criticità di questo ddl di cui stiamo discutendo in commissione e le modifiche che ho proposto.

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