Partito Democratico

Ho vissuto queste ultime settimane con grande trepidazione, ansia, disagio. Esattamente come milioni di elettori del PD, sono stata travolta da un dibattito e da polemiche che sembrano essere guidate da motivazioni personali, risentimenti, rancore. Incredula rispetto a quanto stava e sta ancora accadendo, assieme ad un gruppo di colleghe parlamentari del Partito Democratico, ho firmato un appello all’unità del partito. Ma sembra non aver sortito l’effetto desiderato.

Mi auguro che tutti i colleghi che ancora in questi giorni stanno valutando il da farsi decidano di restare e portare avanti le proprie battaglie all’interno del partito. Perché questa è sempre stata la forza e l’essenza di un grande partito che non si chiama Democratico per caso. Io penso che la prossima sfida collettiva sia fare in modo che il percorso congressuale sia corretto, ricco di idee, basato non sui personalismi, ma su temi politici veri. Da questo punto di vista, non posso che accogliere con grande piacere la notizia della candidatura di Andrea Orlando. Sarà un congresso vero, civile, che porrà sul tavolo sfide e proposte serie, su cui tutti saremo chiamati a ragionare e confrontarci.
(PS: per chi voglia partecipare attivamente al Congresso, ricordo che questi sono gli ultimissimi giorni utili per tesserarsi. Chi è a Milano può trovare tutti i circoli e i loro orari di apertura nel week-end su: http://pdmilano.eu)