I castelli venerati — Capitolo sesto

di Federica Gullotta

Devo essere revisionista: esistono diverse notti nell’unica notte.

Vorrei rivedere le piantagioni mobili, le girandole di piume — mi hanno detto che avrei

Il martello colpisce più di un chiodo nel nostro Spirito: avvicinati, indegna. Le salse raggrumate delle stagioni, e strisce danzanti nel nostro periodo stanco.

Ma arrivai nelle feste migliori: perché non si offriva, si tratteneva con voracità e ferocia; non ci si scaldava allo schiocco dei legnetti nella stufa, ma

le brine congelavano i fazzoletti.

Come dall’alto sui canneti anoressici — come dall’alto sui vetri e sui liquami — nell’Oriolo Bacchico — come dall’alto sui vaccini conformisti –

Stai svenendo nella danza: e le Divinità ti sorreggono?

Allora, il volto è sereno, gli occhi cerulei, le Muse nei capelli — rigide e ordinate — nel secondo dito, un Supplizio!

Porgi una tazza d’acqua di fonte, ma di quale fonte (le fonti sono distanti chilometri), rotei su te stessa molto civilmente, bevi nel tuo Pantheon egoista –

e si atteggia a scarna figura di giovinezza!

Remoto e ambizioso, l’abisso rosso provoca nuove utopie.

Né lavando, né predicando — tutti i mortali lo stesso si stringono nel clamore d’acciaio, nelle folle untuose — lo stesso vanno cacciandoti nei boschi, e strappano corolle di fiori — nella purezza della furia ti calpestano i capelli — vanno cercando l’allergia al Peccato — nell’oriolo bacchico — nelle vene bluastre, nelle braccia eburnee — pensano che esisterà un avvenire — nelle modeste case ancora lo pensano –

Hanno tutti il rintocco delle campane a morto.

Forse su questi pinnacoli svedesi si abbatté — sulle abitazioni medievali — una pestilenza portata qua da vecchi topi baltici. Bella questa! Avidità mascherata da gonne candide. Le muraglie norvegesi — le severe Chiese nordiche ritte nel gelo e nell’oscurità — le suore finemente romantiche!

Questi trasferimenti sono potenzialmente infiniti.

Nelle nocche una vendetta marcia e suadente.

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Poema a episodi pubblicato tutti i mercoledì negli speciali de L’Irrequieto.

Ecstasy #1 di Luca Cini http://bit.ly/1PbHdHO
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