In volo

Nelle sue pupille

crollato dentro

pesante

come una falena di pietra

gettata

in una pozzanghera di agosto.

Urlano le labbra, e le mani sudate

con il desiderio di diventare una sola acqua,

poi fiume e mare.

Entrarle

nell’anima,

come una rondine nel nido.

Delicatamente.

Lentamente.

Sopravvivere alla noia del tempo,

del dopo,

del forse,

del mai.

Fragili come un filo d’erba sotto uno zoccolo armato.

Poesia di Donatello Cirone pubblicata sul numero 20 de L’Irrequieto http://bit.ly/1Xj1hyg

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