VI HANNO MAI DETTO CHE SIETE TROPPO QUALIFICATE?

Onestamente come si può essere troppo qualificate?

O si è hanno delle competenze adatte e dunque si è qualificate, oppure niente da fare quel posto non fa per voi.

Ma allora, cosa significa?

Cominciamo con il dire che si tratta della super scusa di ogni selezionatore per eliminarvi dalla lista delle papabili. Ma perchè la utilizzano?

Perché si nascondono dietro questa parola?

Semplicemente non siete andate bene, forse avete fatto qualche errore o forse non siete piaciute e basta.

Non è colpa vostra, si sono anche situazioni in cui si viene interpellati senza che l’azienda abbia realmente bisogno ma solo per tenere da parte curriculum interessanti, oppure qualcuno è già stato scelto ma continuano comunque il processo di selezione perchè non si sa mai.

Facciamo un passo indietro: e se vi dicessero che semplicemente non andate bene come la prendereste?

Vi chiedereste il perché, vero?

Vi sembrerebbe sciocco o comunque senza un senso preciso, pensereste magari che la vostra età non sia gradita e quindi vi sentireste discriminate.

Oppure pensereste al gap temporale nel vostro cv.

Ma dietro la scusa di “sei troppo qualificata” invece si potrebbe nascondere ben altro.

Forse e vero, avete troppe qualifiche oppure avevate un livello e uno stipendio troppo alti rispetto al ruolo prospettato e questo potrebbe significare che si tratta per voi di una sistemazione momentanea e che sarete pronte a lasciare non appena avrete trovato una situazione migliore.

Non sembrate affidabili, nel senso che potrebbero anche pensare che ciò che vi ha tenuto lontano finora sia proprio il fatto che siete molto esigenti e vi fa sembrare ancora lontane dal mondo del lavoro.

Un’altra possibilità, soprattutto se questo succede in fase di colloquio, potrebbe essere che sembrate quelle che dicono di sapere tutto. L’agitazione e anche la preoccupazione di sembrare inattive da troppo tempo vi potrebbe penalizzare in termini di troppa sicurezza nelle vostre capacità e quindi di farvi quasi sembrare presuntuose.

Anche certi discorsi legati alla vecchia azienda in cui lavoravate e in cui si facevano le cose in maniera così straordinaria potrebbe dimostrare poca flessibilità. Per estremo potrebbe quasi sembrare che non siete disponibili a imparare qualcosa di nuovo e dunque incapaci di adattarvi a nuove situazioni.

Sempre in fase di colloquio potrebbe anche essere che non siete sembrate credibili e non siete riuscite a dimostrare in pratica ciò che avete scritto nel cv.

Qualunque sia la ragione: come controbattere di fronte a questa motivazione?

Un modo per rispondere con classe a queso rifiuto potrebbe essere quello di dire che rispettate questa scelta e che si in effetti mentre il recruiter scendeva nel dettaglio della descrizione del ruolo richiesto avete capito che eravate veramente troppo preparate per quel posto.

Salutate il selezionatore con un sorriso e con la promessa di chiamarvi solo quando sarà in cerca di qualcuno che possa rivestire una posizione di livello.

Secondo me, forse ci ripenserà.

Di solito si risponde in maniera più remissiva o addirittura si passa per insistenti dicendo che no, che per noi il posto andava bene lo stesso e che siamo persone capaci di ricominciare, ma questa tattica non funziona.

Altrimenti potreste provare a reagire come una delle protagoniste di Ocean’s 8 che per essere assunta a Vogue, con ben altre mire di quelle dell’organizzazione eventi, non oppone alcuna resistenza ma invece sbaglia la pronuncia di una parola nella frase successiva per dimostrare di avere tutte le caratteristiche, ma anche di avere ancora da imparare, insomma di non essere così perfetta.

Un’altra soluzione per uscire da questa situazione potrebbe quella di ribattere con una domanda: quali sono i suoi dubbi rispetto alla mia esperienza che mi rendono troppo qualificata per svolgere questo lavoro?

A questo punto il selezionatore sarà se non altro costretto ad articolare un po’ meglio il suo rifiuto e magari capirete cosa non va veramente nella vostra candidatura senza lasciarvi liquidare con una scusa.

Potreste anche aggiungere che non capite, che vi siete candidate comunque perchè l’azienda, o quell settore, vi piacciono molto e che valutate la vostra soddisfazione personale non solo in termini di livello e denaro, ma anche nel fare qualcosa che amate.

Insomma se questa definizione vi viene attribuita cercate di approfondire le motivazioni che nasconde. Perchè se la sentite spesso magari c’è qualcosa che non va nel vostro modo di porvi e candidarvi.

Lavorando su voi stesse potete quindi migliorare il vostro modo di presentarvi oppure di rispondere relativamente alla vostra storia lavorativa.

Preparatevi per tutta la strategia di reinserimento lavorativo e anche per il colloquio.

Non lasciate che la ragione “sei troppo qualificata” vi basti.

Guardate a fondo in voi stesse per migliorare le vostre possibilità di andare bene per quel ruolo, per quel posto di lavoro che desiderate, che cercate.