5. Too Much Heaven
Bee Gees
Appunto. La gita a Venezia, i nuovi compagni di liceo , nuovi compagni di viaggio con cui si era subito stabilita la sintonia. Con alcuni di loro sarebbe nata l’amicizia quella con la A, quella che ti porti dietro tutta la vita, quella che ti aiuta e ti forma nella vita e a cui ti aggrappi o a cui ti sei aggrappato. Quella che ti dava tutto cio’ che ti serviva.
E la spensieratezza (si lo so che non si comincia un periodo con una E….) e quella senzazione di serenità, le parite di calcio, lo sport all’aria aperta quella incoscienza e quella gioia di vivere che ora rimpiango o meglio che allora esplodeva e si maniestava con gesti semplici e gioiosi e che ora fa fatica a liberarsi, strozzata dalle mille insidie dell’autocontrollo e dell’ipocondria vera o presunta ☺.
Scenari che sembravano di un mondo nuovo a soli pochi chilometri da casa. Scenari che vedevano il sole quando a casa c’era la nebbia ed erano diventati metafora di questa nuova vita, una vita dove spendeva di piu il sole quando sembrava ci fosse il grigio o la nebbia.
Troppo paradiso? Ma no, era solo l’inizio di una vita in cui cominciavo ad essere me stesso, in cui decidevo io , piccolo adolescente di provincia, cosa mi rendeva felice. E pensandoci mi commuovo ancora e rivedo quel ragazzino che corre, la palla tra i piedi, piedi non certo di Pelè, ma il sorriso quello sì, quello sembrava di uno che sta in paradiso.