Pensieri che si ingarbugliano fra loro, uno sopra l’altro, uno dentro l’altro. Come nel gioco in cui ad una parola se ne richiama un’altra per associazione nella mia testa un pensiero ne richiama un altro, che lo rivolta e lo complica. Credo di non poter arrivare a capo da sola, e più che il bisogno di dirlo a qualcuno sento l’esigenza di urlare come se potessi liberarmi da questo peso che mi opprime. E’ dentro di me ormai e non va via. Ed io non so perchè non va via, quest’ansia, questa paura, ma soprattutto mi chiedo perchè ci sta. E io non ho le risposte, forse. O forse, peggio, non voglio trovarle. Si perchè chi meglio di noi stessi ci conosce. Possiamo negarci una verità, fare finta che non sia in un determinato modo ma sappiamo e abbiamo sempre saputo cosa si trova in fondo al nostro cuore e alla nostra anima, cosa vogliamo e da cosa preferiremmo fuggire. Solo che a volte, spesso, per comodità mentiamo a noi stessi perchè cambiare le cose è difficile e quella dannata paura di fallire e più forte di tutto. Smettiamo di crederci, anzi non lo abbiamo mai fatto. Diventiamo i nostri primi nemici e continuiamo tristemente ad assisterci mentre sopravviviamo. Quel peso che sento nello stomaco in realtà e un gran bel vuoto ed è pieno di insicurezze, di mancanze, di amore inespresso..tutto chiuso dentro che nessuno avverte, ma peggio ancora, che nessuno ha desiderato davvero. Così l’unico modo per andare avanti è indossare una maschera che nasconda i tuoi segni, che sia come piace alla gente. Sei una persona sicura, di compagnia, hai sempre qualcosa da dire. E’ così che ti vogliono e che piaci. Ma non sanno quanto sei stanco di fingere, di lottare con te stesso. Non sanno quanto tutto questo ti annoia ormai, quanto tutto questo non abbia senso se ti manca quella scintilla che solo l’amore può accenderti.

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