Qualche anno fa, mi trovai in una situazione simile.
Matteo Papadopoulos
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Capisco ciò che dici. Nella mia situazione specifica non ho sentito nessuno rifarsela col suicida, che sarebbe stato stonato e fuori luogo ai miei orecchi. Più o meno tutti eravamo indignati dalla (dis)organizzazione di Trenitalia.

E non metto in dubbio che spesso il suicidio possa essere una forma estrema di richiesta d’aiuto, urlata a pieni polmoni ai quattro venti, ma a bocca chiusa, senza suono, con i fatti. 
Non sarebbe male tirare su il capino dal nostro cellulare una volta ogni tanto e guardare negli occhi chi ci sta seduto di fronte, chissà mai come potremmo esserci d’aiuto l’un l’altro.

Ma resta il fatto che, essendoti suicidato, mi metti di fronte al fatto compiuto, non mi dai molta scelta, conosciuto o sconosciuto che tu sia, e questa scelta ha delle conseguenze, non so quali su te stesso che hai compiuto l’atto, ma sicuramente sulle persone che continuano a vivere in questo spazio-tempo.
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