Il sospirone di fine giornata del 14 Maggio 2017 fu registrato dagli storici alle 22.47.
Il sospirone avveniva in concomitanza con lo spegnersi della doccia calda, dopo lunghe camminate e lunghissime sbiciclettate sotto al sole.

In quel momento fuori si metteva a piovere e un vento primaverile spazzava la tomba di Gianmaria Testa.
Ammassati sul letto, quando il dito indugia sull’interruttore, 
i pensieri della giornata balorda, delle gite, dei lavori nuovi, dei cambiamenti, del mondo dell’impossibile che cola sui giornali. C’erano un sacco di pensieri, così tanti pensieri da dire «Sarà una di quelle stanchezze così stanche non riuscirò nemmeno ad addor…»
Gli storici riporteranno il crollo istantaneo delle 23.01 al clic della luce che si spegneva.

I pensieri sono una roba da Lunedì mattina o meglio da Lunedì sera quando il sospirone è ironicamente carico di inquietudine per lo srotolarsi dei giorni.

Fuori intanto pioveva e la grande stanchezza spegneva una ad una le luci della città.
La stanchezza è pericolosa solo quando non sa quando potrà dettare il suo sospirone conclusivo.
Una volta che lo ha incontrato, la stanchezza, diventa l’unico modo possibile per godersi realmente un pezzo di letto ed un cuscino malconcio.

Buona notte a tutti.

Show your support

Clapping shows how much you appreciated Jefe Chen’s story.