La presa incerta
le dita fragili
la superficie indifferente.
Le tasche dei matti
son piene di cose
oggetti piccoli che 
han catturato la loro attenzione.
Ho scoperto che i matti 
non hanno solo pensieri strani ma 
percezioni 
deformate
cognitivamente 
appuntite 
spuntate
smussate.
Nessuna presa
solo caduta libera
piroette scanzonate.

Un cucchiaio scava la tempia
raschia via l’osso e 
la pazienza 
di ragionare.
Non c’è follia scanzonata
solamente
lenta
inesorabile
erosione.