Le ragioni della mia enorme saggezza e lungimiranza sono sempre state radicate in un ben celato arcano. Tutto iniziò una sera in adolescenza nella mia cameretta. Improvvisamente in un turbinio di scintille e fumo comparve il Navigium Anticum, cioè un me stesso più vecchio di un numero imprecisato di anni. Dopo avermi rassicurato sul fatto che: si, ero me stesso da vecchio, si, non sarei sempre stato sferico ed alto un metro e venti e si il viaggio nel tempo era stato inventato e finalmente i prezzi erano scesi grazie all’entrata sul mercato di un operatore Irlandese.. insomma dopo tutte queste cose e dopo aver specificato che non poteva farmi spoiler mi ha detto «e comunque volevo dirti che non diventerai cieco» è scomparso. Ho preso nota del fatto che l’iniziare le frasi con «e», «comunque» o «e comunque» me lo sarei portato nella tomba.
Negli anni è ricomparso altre volte, sempre più sciupato, con la barba sempre più lunga e sempre lasciandomi rassicurazioni, mai spoiler. Se mi avesse spoilerato qualcosa, infatti, il tessuto spazio temporale sarebbe collassato su se stesso distruggendo ogni cosa «e mi sembra un po' un’esagerazione distruggere tutto l’universo creato per risparmiarti qualche inculata inevitabilmente insita nell’adulteggiare».
Dicevo, negli anni è ricomparso per lasciarmi altri consigli e rassicurazioni tipo «guarda che nessuno sa quello che fa», «guarda che a graffiare le pentole sei tu quando cucini stando al telefono, non sono i tuoi coinquilini», «se porti pazienza tra qualche tempo ci vorrà meno di un’ora a scaricare Clint Eastwood dei Gorillaz».
L’altra sera è apparso mentre esausto, a fine giornata, mi appropinquavo a lavare le stoviglie. Aveva l’aria di chi si è dovuto accollare un rientro a piedi sotto una pioggia battente, a Rovigo. Mi ha guardato con il suo canonico tentativo di epicità e mi ha detto «e comunque non sei tu, non è il sapone, sono loro che non vengono puliti mai» indicando i Tupperware. Ho inarcato le sopracciglia in segno di gratitudine e poi gli ho detto «o comunque ho finito di vedere Peaky blinders e ci sono rimasto di merda quando è mort...». La frase si è interrotta perché il tessuto spazio temporale è collassato. Mentre tutto si sbriciolava peggio di un pacchetto di crackers in fondo ad uno zaino Invicta ho intuito che per una persona senza memoria conta come spoiler anche un ricordo o una roba che tutto sommato già in un qualche momento della sua vita aveva saputo ma aveva anche sagacemente rimosso. Non andare per cimiteri a scoperchiare tombe, insomma. Mentre tutto svaniva mi sono concesso ad un ultimo sguardo in camera accompagnato da una catartica alzata di spalle «Fair enough». Dissolvenza al nero.
