Mashable Social Media Day Italy: un esempio di start-up virtuosa

È qualche giorno che medito di mettere nero su bianco qualche riflessione su quello che la fondatrice ha definito sui social:

L’ evento internazionale che celebra la Rivoluzione Digitale in Italia.

Mille e più partecipanti, ottima organizzazione, relatori estremamente interessanti e di variegata provenienza, interventi di qualità erano alcuni fra gli ingredienti; non serve che io aggiunga nulla a quanto già si può trovare ben documentato sulla rete su Mashable Social Media Day Italy, se non due considerazioni personali.

Per me capire che il mondo professionale italiano è finalmente attento ai temi del digitale e mostra la giusta sensibilità è davvero un bel segnale per il nostro Paese, nonché una fonte di soddisfazione personale. In negativo, mi dispiace invece constatare come per ottenere partecipazione e coinvolgimento attivo siamo purtroppo ancora legati alla necessità di avere eventi localizzati nella nostra lingua.

Al di là delle considerazioni personali l’evento rappresenta per me un ottimo caso di studio per analizzare come la creazione di una community sia un canale fondamentale per impostare una strategia di crescita e di acquisizione di un certo tipo di clientela per una start-up come #SMDAYIT. L’azione principale sul quale gli organizzatori si sono concentrati per coltivare questo tipo di segmento di clientela è stato il definire una missione aziendale chiara e rilevante.

It is about creating something that helps everyone in material and specific ways. It helps you get better at your job, at something you love doing.
 Jeff Atwood — co-fondatore di Stack Exchange

Abbinando questa strategia ad una proposta di valore estremamente focalizzata sulla qualità di ciò che viene trasmesso, la start-up si garantisce e garantisce alla propria comunità un livello di coinvolgimento sempre crescente, soddisfacendo le pretese anche della fetta di clienti più esigente. Un altro elemento che si è rivelato vincente nella strategia di crescita di #SMDAYIT è stato il rendere la comunità estremamente aperta ed incline al confronto aperto, costruttivo e pienamente trasparente fra tutti i partecipanti, relatori e spettatori. Si tratta di fornire alle persone, ai clienti, più di una buona ragione per dare all’evento e alla comunità qualcosa in più: un pensiero, un’opinione, un mattoncino di valore. Dedicare tempo generando desiderio di dedicarne ancora di più e di migliore. E, ovviamente, continuare a partecipare e tornare. L’avere creato così attentamente questa strategia apre alla start-up le porte di un importante percorso di crescita, ma anche ad altri benefici flussi di ricavi collaterali, come la possibilità di attrarre risorse altamente professionalizzate e desiderose di collaborare, oltre ad asset estremamente preziosi di conoscenza e di organizzazione. In questo modo, #SMDAYIT ha creato un processo costante e molto virtuoso di sviluppo prodotto, costantemente iterante e coinvolgente risorse, partner e, soprattutto, clienti altamente ingaggiati.

Credo di avere presentato un esempio estremamente efficace e concreto di strategie vincenti (e tutte italiane!) di customer development e traction. Mando a tutto il team un grande applauso e un arrivederci alla prossima edizione!