Aveva appena nevicato nelle alture del trevigiano, erano i primi di novembre, e allora mi son detto dobbiamo andare a vedere la neve per primi quest’anno, ho preso con me la macchina fotografica e la morosa, e siamo andati a vedere. Così ci siamo diretti verso il Monte Grappa che dona sempre molte soddisfazioni, in quanto è a meno di un’ora di macchina, è un luogo denso di storia, seppur di guerra e di sofferenza, ed è ricco di sentieri.
Noi volevamo passeggiare lungo antiche trincee ma avevano chiuso le strade per la neve e allora abbiamo preso qualche sentiero lì attorno a Cima Grappa.
Dopo aver molto camminato per ripide salite e bianche discese, siamo arrivati ad un punto di osservazione inaccessibile e proibito che sorge dietro le caserme ormai abbandonate, e al quale si accede solo per mezzo di buchi praticati da chissàcchi nella recinzione e dal quale si gode di un’ottima vista panoramica delle montagne attorno. Che chissà perché lo tengono nascosto questo luogo che offre questa panoramica che sarebbe bello per tutti da vedere.
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