Tecnologia, futuro e valore dell’esperienza umana
Sketchin
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Ciao guyz, è interessante e vorrei mettere qualche punto così, un po’ per celia un po’ per non morir:

il mondo cambia come è sua natura — diciamo che la cultura cambia così come la lingua: sono costrutti culturali e quindi plastici, in evoluzione. Circa un secolo fa, giorno più giorno meno:Il 25 Novembre 1915 mr Hillbert (ebreo scappato dalla Shoah) si vede scavalcare: esce: Einstein, Albert, Die Feldgleichungen der Gravitation, Preussische Akademie der Wissenschaften, Sitzungsberichte, 1915, part 2, 844–847. veniva presentata da Einstein la memoria sulla Relatività Generale ( https://archive.org/details/sitzungsberichte1915deut pag. 844).
Hillbert era uscito cinque giorni prima (!), ma la cosa non ha molta importanza: senza Einstein neppure Hilbert ce l’avrebbe fatta.
Cent’anni di una meravigliosa pagina di Scienza.

Una di quelle pagine che cambiano il mondo MA che il mondo non ha visto, e non vede neanche oggi. La realtà del quotidiano può essere più evidente, dipende dal sistema di riferimento, SEMPRE.

La tecnologia, quale? I nuovi asset di NMR oppure i famosi algoritmi che profilano i gusti musicali? Siamo troppo abituati a essere così centrati nella nostra vita quando il Secolo Breve, con la maestosità del suo lascito, ci sta salutando e con esso una cultura (di nuovo) che è stata dimenticata.

La quarta rivoluzione è un po’ come il web2.0, annunciata in ritardo e diventata un logo. Dato di fatto, pur se osservativo, il British Council of Design se ne occupa da anni e i loro tecnici adottano il co-design in progetti di riqualificazione urbana da milioni di sterline da circa dieci anni.
Siamo rimasti indietro rispetto al resto e questo può essere paradossalmente un vantaggio.

Anche il famoso motto di Heskett ha anticipato il design condiviso, ma facciamo attenzione a non restare chiusi in torri d’avorio: la stessa realtà del IoT è materia di sviluppo security nei grandi gruppi di hight tech, è la sicurezza materia di studio, non l’oggetto connesso che già sta facendo danni.

My best regards.