Siamo un popolo di guardoni sempre connessi?

A volte davvero se guardo dall’esterno mi fa paura. Ora in metro tutti collegati con gli smartphone (io pure).

Io per esempio controllavo le mail, rispondo a quelle più urgenti e mettevo il contrassegno a quelle a cui devo rispondere entro sera, cancellavo lo spam. In tutto questo ho un libro in mano, un libro sul SEO Google, ho iniziato a leggerlo, poi complice il cambio della metro un messaggio ad un’amica e mi sono ritrovata con l’iPhone in mano e questa immagine di fronte che mi ha fatto immediatamente scrivere i miei pensieri.

Ho passato 2 settimane in vacanza e ho cercato di collegarmi poco, sui social ma soprattutto sull’email, se non per puro piacere personale. Ma è inevitabile che appena torni alla realtà post vacanze, le comunicazioni sono legate al mondo virtuale. Un esempio? «hai visto le foto che ha messo il tal tizio?» oppure «hai visto che la tal tizia si è sposata?» ormai hanno sostituito le chiacchiere di paese, quelle che facevi al bar, in bottega mentre compravi il pane o dopo il pranzo della domenica mentre prendevi il caffè con le cugine. Adesso il chiacchiericcio si è spostato sui social.

Diciamo la verità, è vero che molti di noi lo usano per lavoro, chi ha blog, per promozione delle proprie attività etc ma lo usiamo anche tanto per guardare cosa fanno le altre persone.

Ma questo ci fa essere un popolo di guardoni?

Mi chiedo se negli altri paesi utilizzino i social network o lo smartphone come noi. Meglio o peggio? Lo accendono alla mattina come noi per controllare la mail? Le stories del loro feed sono l’ultima cosa che guardano prima di dormire?

Mi piacerebbe saperlo. Se avete indicazioni di usanze dei social nel resto del mondo sono tutta orecchie.

Buona giornata reale nel virtuale.