La mia storia con l’internet!

#lamiastoriaconinternet sicuramente si riassume in chat musica e giochi online (escludendo ma con onestà l’attenta selezione di tutti i siti porno da sex.com ad oggi)

La maggior parte di voi non saprà nemmeno cosa sia, ma C6 è stata senza dubbio la mia prima chat, dove si trillava (ebbene sì, lo squillo andava di moda!) e si parlava con persone dall’altra parte del mondo.

Usare una chat ti infondeva un senso di futuro e di superamento di tutte le barriere. E lo faceva facendoti sentire privilegiato nonostante il tuo 56k dal rumore tanto insopportabile quanto melodioso (mi manca il suo suono!).

Altro aspetto è ed era la musica… “Ricordi la musica, c’era la musica pop”citazione degli Articolo 31 a parte, sicuramente era caratterizzata dall’essere “poco legale”, da Napster a Limewire, passando per altri software di cui non ricordo più il nome.

Scaricare musica “aggratis”, ti generava una sensazione di onnipotenza e un sentimento alla Robin Hood del 2000: “rubare” ai ricchi (case discografiche) per “donare” ai poveri, in questo caso amici e parenti con poca dimestichezza. Se poi avevi anche un masterizzatore, ti sentivi il padrone del mondo… o della tua via.

Sui giochi online potrei parlarvi per ore, mi limito solo a dire che hanno condizionato parte della mia esistenza. Prima si giocava da soli, a volte con qualche amichetto, ma sicuramente la percezione era che una volta conclusa quella sfida ti sentivi appagato e la sfida era conclusa.

Internet ha rivoluzionato ogni cosa: oggi con gli amici continui a giocarci, ma giochi anche con gente che non conosci e di cui non ha percezione, uomini e donne di qualsiasi età (anche le più improbabili), persone educate e completi idioti. La sensazione finale è sempre la stessa: non sentirsi mai appagato e cercare sempre di migliorarsi, reagire alle sconfitte con ancora più voglia di vittoria. Ringrazio Trackmania Nation e tutti i PES e Fifa: da loro ho imparato che internet va assecondato e soprattutto rispettato.

Mi spiego meglio: lui non avrà cura di te, mai e poi mai, sei solo tu in grado di capire quanto bene o male ti può portare.

Chi è arrivato fino a qui a leggere dirà che ho avuto una storia traumatica con l’internet, per alcuni versi ha ragione, per altri credo che mi abbia permesso di imparare tanto nel mondo online e spendere determinate dinamiche anche nel mondo offline.

Quindi GRAZIE internet perché prima mi hai permesso di divertirmi, poi hai condizionato momenti della mia vita e oggi mi permetti di guadagnarmi “la pagnotta” con soddisfazione.

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