La poltrona e l’intelligenza della Rete
Pochi mesi ci separano dalle prossime elezioni sotto la Lanterna ed è quindi tempo di cominciare a pensare alla poltrona.

Per chi non dispone di un paio di centinaia di fedelissimi l’unica soluzione è confidare nell’intelligenza della Rete e nel voto on line.
Il voto sul blog è previsto per le elezioni regionali, nazionali ed europee mentre per le comunali si dovrebbe passare attraverso le liste civiche certificate.
Ma “nel caso di più liste e in mancanza di un accordo per presentarne una sola si procederà se il caso con una votazione on line tra gli iscritti al M5S del comune.” (Elezioni comunali: repetitaiuvant)
Quindi se c’è maretta, o se si riesce a provocarla, si può sfruttare l’intelligenza della Rete.
Oltre che sulla suddetta intelligenza, il metodo si basa su una semplice osservazione: la maggior parte degli iscritti al Movimento che hanno diritto di voto vedono il mondo quasi esclusivamente attraverso il Web.
Facendo la proporzione tra gli iscritti al Movimento (Casaleggio, Imola 2015) e la popolazione si possono stimare in circa 1300 gli aventi diritto al voto per il Comune di Genova.
Gli attivisti, in base alla presenza alle plenarie, sono al massimo un centinaio. Rappresentano quindi meno del 10% dei votanti.
Anche ipotizzando che l’affluenza sia solo del 50%, il vero bacino elettorale è rappresentato dal popolo del Web, anzi da quello di Facebook.
Passando un po’ di tempo a osservare, si nota che la quasi totalità delle attività su FB sono risse virtuali, appelli del tipo “massima diffusione, fate girare devono saperlo tutti” o messaggi d’amore verso qualche portavoce che vanno dall’ovvio “solo tu puoi farcela” (in perfetto stile “forza Silvio”) all’imbarazzante “sei bellissimo/a”.
Si tratta quindi del tipo di pubblico che fa la felicità di molti omini del marketing.
Passando alla pratica viene naturale enunciare il decalogo del cacciatore di poltrone.
- Frequentare gli attivisti. Può sembrare un controsenso per una strategia basata sul Web, ma è fondamentale mostrare che si vive nel mondo reale; gli abitanti di Facebook hanno molta considerazione di chi si impegna dal vivo.
- Partecipare a eventi e incontri che siano pubblicizzati sul Web (praticamente tutti).
- Evitare le attività che richiedono risultati misurabili o comportano il rischio di conflitti con gli attivisti. Quindi niente gruppi territoriali e di lavoro.
- Offrirsi per organizzare eventi; a prescindere dal risultato, appena approdano sul Web, diventano automaticamente dei successi.
- Farsi fotografare con portavoce famosi per sfruttare l’effetto “trasferimento di capacità” o la saggezza popolare “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”.
- Mostrare passione per un tema caro al Movimento. La scelta è importante: gli argomenti di alto profilo con risposte preconfezionate, e ovviamente giuste, consentono di fare bella figura in ogni discussione; il che non è garantito quando le proposte sono farina del proprio sacco.
Ottimi temi sono i Rifiuti Zero, l’uscita dall’Euro, le mafie, il reddito di cittadinanza e la pace nel mondo.
Pessime scelte sono la raccolta differenziata nel quartiere, la sicurezza urbana e il trasporto pubblico locale. - Prendere nettamente posizione su tutte le questioni interne del Movimento. Ma senza fretta: aspettare che sia chiaro dove tira il vento per allinearsi alla maggioranza sfoggiando un discorso abbastanza lungo dar far intendere che si è ben compreso l’oggetto del contendere.
- Procurarsi gli Aforismi da citare nei momenti di difficoltà dialettica. Funzionano meglio dal vivo e nei botta e risposta sulle chat: un post precotto su FB lo sanno scrivere (quasi) tutti ma una lingua affilata l’hanno in dono ben pochi.
- Comparire in foto è necessario ma non più sufficiente. Il salto di qualità sono i video. Chi non ha un amico videomaker ma brama la caréga non faccia il genovese e ci butti due palànche.
Ghiottissima occasione è il concorso di video per Italia 5 Stelle: finire tra i vincitori vale più che essere intervistati casualmente da Primocanale. - Scoprire che cos’è un social media manager e procurarsene uno. Dovendo pagarlo è meglio farlo in visibilità (quando si avrà una poltrona).
Per mantenere la poltrona puoi seguire i consigli di “Tifosi, fans e altre creature del tuo acquario”.
Anche se questo breve scritto è certamente utile a lanciare nuove stelle, seguirne i consigli comporta imboccare una strada oscura che per sempre dominerà il destino di chi la sceglie.
