Bilanci.

La natura ha concluso il suo ciclo. Erano tanti, non li ho uccisi. Ora uno tra gli ultimi si ferma, non ha più molto da fare… Ha lavorato tanto, nutrito, custodito la colonia. É passata la stagione, i compagni, forse la Regina stessa. É finita un’epoca, questa epoca. E accanto a lui resta immobile una larva, il presente che non riesce a continuare, e muore lì, in solitudine – sotto un sole distante. Dell’estate si distendono le ultime tracce. E il calabrone si ferma, osserva quel sole lontano: ha un’ala spezzata. Si ferma. Si rassetta un po’, si strofina muso e schiena con le zampe. Credo che non pensi; almeno, non come noi. Ha molto da insegnarmi, questa mattina. Moltissimo. Esseri di un’altra specie… Piccoli, non duraturi. Insegnano a me, il Grande Essere Umano, la Creatura che tutto sa e tutto domina, che la vita – Nonostante tutto – continua.

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