una risposta..
carlo dainese
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Risposta al lettore

Caro Dainese,
certamente, quando gli specialisti comunicano fra di loro, possono benissimo usare una terminologia tecnica inglese. Il problema è la comunicazione corrente, e riguarda in particolare gli anglismi inutili, usati solo per snobismo o soggezione esterofila: perché dire step e non “passo”? Ed è vero che non è colpa dell’inglese se l’italiano si parla male. Si parla male perché si studia male e si legge poco. L’abuso inutile di parole inglesi è solo un aspetto di questo uso linguistico deteriore. Che poi sia una bella cosa conoscere le altre lingue è ovvio. Ed è perdonabile che il principiante faccia strafalcioni. Ma non è questa la questione: è che i mass-media, con la loro forza di penetrazione, dovrebbero assumersi il compito di diffondere conoscenze esatte, ad esempio nel campo della pronuncia, non collaborare a radicare gli errori.
Grazie per le osservazioni, e un cordiale saluto.

Guido Baldi

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