La volta che ho incontrato l’ATAC

Alcuni lo sanno bene, altri meno ma io ho un alter ego. Nella vita di tutti i giorni, mi chiamo Giulia Soi e di mestiere faccio l’autrice televisiva.

Su internet, invece, dove un po’ ovunque mi trovate come latelescrivente, ho un alter ego: si chiama Giulia sotto la Metro e fondamentalmente di mestiere prende i mezzi pubblici.

Nell’ omonima pagina Facebook racconto le mie disavventure in chiave ironica e capita spesso che i miei lettori mi chiedano che ci sia di divertente nel prendere la metro.

Capisco che in questo genere di questioni si rivelino determinanti il tempismo e la fortuna di trovarsi al posto giusto e al momento giusto, ma intanto sentite questa.

Ieri pomeriggio, mentre andavo dalla palestra alla casa di un mio allievo (ebbene sì, ultimamente faccio parecchie ripetizioni private; se vi servissero… sapete dove trovarmi!) sono andata a prendere la metro e sono scesa a San Giovanni.

Grosso trambusto, in giro, me ne sono accorta subito: colori nuovi, persone, fotografi, sicurezza. Ecched’è? Mi sono detta, proprio come diceva Anna Marchesini nei panni di Lucia Mondella ai tempi del Trio.
Prima ancora di poter dare un seguito al mio flusso di coscienza interiore quanto impiccione, mi sono sentita chiamare: “Giulia sotto la metro!”
Proprio così: né nome, né cognome, direttamente “Giulia sotto la metro”.
Mi sono guardata intorno, cercando di individuare il proprietario della voce… e indovinate un po’ chi era?

L’ATAC. Sì, proprio lui. In persona. (Oddio, di persone in effetti ce ne era più di una, ma tant’è. Mi avete capito.)

Riuscite a immaginare il mio stupore nel trovarmi di fronte alla mia nemesi, al mio compagno di vita, alla personificazione dell’arena di tante avventure?
Totale, ma a livelli che neanche Harry Potter di fronte a Voldemort, o Indiana Jones di fronte al Santo Graal, o Luke Skywalker di fronte a suo padre.

Mi sono avvicinata per presentarmi, ma ho scoperto che mi tutti conoscevano già: grazie al ciufolo, direte voi, ti hanno chiamato per nome, è chiaro che ti conoscono. Lo so, ma volete mettere l’emozione. Cioè, Giulia sotto la metro incontra l’ATAC… ringraziate al cielo che non mi sia preso un coccolone.

In breve, l’ATAC mi ha spiegato cosa stesse succedendo: alla presenza dell’Assessore alla Mobilità Linda Meleo, si stava per inaugurare la nuova opera di Tina Loiodice dal titolo “Matrix Divina” che da oggi, insieme ai suoi potenti occhi della tigre, contribuisce nettamente a migliorare l’impatto visivo dello snodo di San Giovanni.
Felicissima di aver potuto assistere dal vivo a questo evento, lascio parlare la foto pubblicata con questo articolo; chi volesse saperne di più sul progetto, troverà sulla pagina Facebook i link ufficiali.

Prima di lasciarvi, però, permettevi di farvi un’ultima domanda: ma io e la signorina del murales… no, dico… ma non siamo due gocce d’acqua???

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