Una zebra a pois

Acquapendente – Montefiascone, 42,195 km

Quando stamattina sono arrivata nella piazza principale di Acquapendente, confesso di essermi chiesta se fosse stata proprio una buona idea: dopo quattro giorni di silenzio, atmosfere rarefatte, orizzonti tutti per me… perché scegliere di fare questa tratta della Via proprio in questa domenica, in cui insieme a me ci sarebbero stati gli oltre duemila partecipanti della European Francigena Marathon?!

La sensazione iniziale, in effetti, era quella di essere fuori posto, mentre mi avviavo da sola, circondata invece da gruppi di amici, intere famiglie, squadre polisportive provenienti da tutta Italia. In qualche modo, però, tutte le conversazioni che mi sfioravano, invece che travolgermi, si sono incanalate e mescolate, come a sostituire il flusso dei pensieri che accompagnano invece i miei passi solitari. Mi sono ritrovata ad ascoltare accenti da ogni regione, battute, richiami, frammenti di storie che restavano sospese e aperte ad ogni finale.

Il percorso delle due-tappe-in-una era decisamente bello – partenza tra i campi nebbiosi che da Acquapendente digradavano verso la conca del lago, sentieri serpeggianti nei boschi, la splendida cornice di Bolsena, il parco del Turona, la ripida salita verso Montefiascone e quegli ultimi gradini finali per conquistare la Rocca…

E via via che la strada si snodava e i marciatori si sgranavano, diventava più naturale non solo galleggiare tra le voci ma anche, a volte, entrare a far parte delle chiacchiere che mi circondavano. Così ho sentito i racconti del gruppo di fiorentini che fa la Francigena una tappa alla volta, una gita da far coincidere con tutti gli altri impegni piuttosto che rinunciare a percorrerla seppur a rate. Ho ringraziato i volontari che al ristoro di mezzogiorno hanno preparato pasta per tutti. Ho dato spiegazioni sul volume dl mio zaino, sicuramente anomalo rispetto a quello di chi camminava solo per la giornata. Ho diviso la fatica degli ultimi km con Fausto, Sergio e Otello – loro per la prima volta alla scoperta di questo percorso che passa davanti alla porta di casa, io che iniziavo ad esaurire le energie dopo una giornata infinita, entrambi mettendo da parte la preoccupazione della distanza per arrivare sorridenti all’arrivo.

E grazie alla giornata di sole, sono lieta di confermare di aver acquisito un elemento che ancora mancava: l’abbronzatura del Pellegrino. Naturalmente a strisce.

Giorno 5, 128 km a Roma

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