Il VIAGGIO DI PRIMAVERA, FATELO TRA LE SORPRESE CHE VI RISERVA QUESTA «MOSTRA DELLE MERAVIGLIE» «ARTDECO. Gli Anni Ruggenti in Italia. /The Roaring Twenties in Italy» di Laura Vestrucci.

Se non siete mai approdati a Forlì nei vostri viaggi di piacere, se avete frequentato località vicine, come Cervia, Milano Marittima, Cesenatico o Rimini nei mesi estivi e non avete mai voluto lasciare la costa e la spiaggia verso l’entroterra, fatelo in questi mesi, fino al 18 Giugno, per visitare la mostra «ArtDeco. Gli Anni Ruggenti in Italia» allestita ai Musei San Domenico , a Forlì, appunto, la più interessante «città d’arte» di nuova generazione. Lo ha esplicitamente suggerito Antonio Paolucci, l’ autorevole direttore dei Musei Vaticani e presidente del Comitato Scientifico della mostra ( e di tutte le mostre d’arte organizzate dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì) nel Vernissage del 10 Febbraio 2017, e scritto nell’epigrafe del Catalogo di Silvana Editoriale: «la formula San Domenico» ha funzionato così bene (grazie alla quasi «Santa Alleanza» civica tra Fondazione CdR e Comune di Forlì) che la città è diventata una meta significativa nel tour dei grandi eventi artistici italiani.

Sono già innumerevoli gli articoli usciti sulla stampa nazionale e i servizi televisivi realizzati su questa esposizione, anche perché è la più completa e filologicamente esaustiva tra quelle organizzate fino ad oggi, ma la scelta migliore è sicuramente quella di vedere di persona e valutarne la proposta culturale. Le migliaia di persone che ogni anno frequentano i Musei italiani, o esteri, hanno sviluppato una sensibilità particolare per la valutazione delle mostre d’arte e sapranno apprezzare la mostra di Forlì, ma la sorpresa che essa riserva a tutto il pubblico è la immediata e diffusa percezione del bello che rilascia fin dalle prime sale, dalla Galleria della sculture e in ogni successivo passaggio. Un’ ulteriore sorpresa sarà quella di scoprire le origini del vanto nazionale, il Made in Italy di cui ogni italiano va fiero in qualche campo di produzione che lo riguardi, con una forte sottolineatura per i primordi dell’artigianato artistico che anche oggi richiama molta attenzione su di sé, come fattore di fusione tra tradizione e innovazione. E lo vedrete anche in mostra, troverete questa tensione creativa, ad esempio, nelle opere del geniale GioPonti, che, non a caso, puntellano tutto il percorso espositivo, a partire dalla riproduzione monumentale della sua «Mano della Fattucchiera» che vi accoglie sul piazzale di fronte all’ingresso del San Domenico. Questa mostra sarà ottimo focus del vostro miglior tour della primavera 2017, a cominciare da questo weekend e fino al 18 Giugno.