Di sicurezza in sicurezza, le famose emergenze che non lo erano e quelle che non ti raccontano

L’epopea della maggioranza gialloverde continua, con nuovi e affascinanti colpi di scena. Oggi va in scena il Decreto sicurezza con il dramma della prescrizione. Nel frattempo Di Maio è stanco e chiede un incontro definitivo e chiarificatore, pare che il contratto di governo stia vedendo le corde. Infine a quanto pare dentro il decreto anticorruzione abbiamo pure la norma salva Casaleggio.
In questo allegro siparietto, mentre Tria torna a casa da Bruxelles senza dire niente a nessuno, l’ineffabile premier Conte dice che “ “il reddito di cittadinanza è una manovra complessa, e ci teniamo a farla molto bene. Dateci qualche settimana per mettere a punto il provvedimento”.

A questo punto spero che, dopo la Flat tax che “per adesso no”; il reddito di cittadinanza “ci stiamo lavorando”; le pensioni non pervenute; trovino una bella quadra sul rinvio anche del decreto sicurezza.

In tutto questo, mi pare, l’emergenza migranti, quella su cui in tanti hanno preso i voti, sia passata a miglior vita. Forse che di emergenza non si poteva parlare e i nostri nuovi nuovissimi stanno rifacendo, passo passo, gli accordi che si facevano ai tempi della prima repubblica. E io li trovo meravigliosi!