Verde pubblico e sport: qualità della vita e di comunità

Ambiente e qualità della vita: beni comuni da proteggere e amare

Che tipo di città vogliamo costruire per i nostri figli? E per i loro figli? Sembra un tempo lontano e invece è vicino. Specie se facciamo i conti con le emergenze e le carenze di risorse ambientali e energetiche, sempre più disperse ed esaurite da un uso, anzi da un abuso, criminale e scellerato.

Già, perchè di mancanza di consapevolezza non si può più parlare.

Tutti conosciamo i rischi legati all’inquinamento ambientale, allo sfruttamento eccessivo delle risorse energetiche, alla mancanza di attenzione nelle scelte di consumi, siano essi legati all’alimentazione, o alla mobilità o ancora alla salute.

La qualità dell’aria che respiriamo, la protezione dell’ambiente, della salute, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, la lotta alla cementificazione, alla caccia e alle trivelle selvagge, la sicurezza alimentare, la mobilità sostenibile, il verde urbano: sono argomenti della nostra quotidianità e non giochi retorici da tirar fuori quando è più comodo.

Questi temi appaiono ancora più necessari e da evidenziare se ci riferiamo alla nostra Regione, così ricca di risorse ambientali ma così necessitante di regolamentazioni, discipline che ne tutelino e salvaguardino il mantenimento e la prosecuzione per le generazioni future.

A tal proposito, una recente nota dei Verdi Sicilia, rimarca l’importanza di mettere in atto leggi già esistenti e a cui i comuni siciliani devono assolutamente attenersi. Come la Legge 10/2013 sullo sviluppo degli spazi verdi urbani:

I Comuni in Sicilia non osservano la Legge dello Stato N. 10/2013, la quale detta le “norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” entrata in vigore il 16 febbraio 2013. […] La Legge N. 10/2013 prevede che tutti i comuni sopra i 15.000 abitanti si dotino appunto di un catasto degli alberi e che per ogni bambino nato o adottato venga piantato un nuovo albero dedicato. Prevede anche l’operosità degli amministratori comunali, affinchè producano un bilancio del verde annualmente e soprattutto a fine mandato, il quale dimostri l’impatto dell’operato amministrativo sul verde pubblico (n. alberi piantumati e abbattuti, consistenza e stato delle aree verdi, ecc.)

Qui l’articolo per intero, opera del prezioso contributo di Alberto Crapanzano, Responsabile della Federazione dei Verdi di Agrigento:

Come immaginare, allora, città e comunità in cui la qualità sia un concetto da associare a ogni aspetto della vita, che implichi diritti e doveri, lavoro e tempo libero, se non ci occupiamo del verde, dell’ambiente, degli spazi naturali, da quelli urbani a quelli più estesi?

L’ambiente è un bene comune. E’ ciò che ci consente di entrare in relazione con noi stessi, nella nostra parte terrena e spirituale. E’ ciò che ci consente di vivere, respirare, allietarci, incontrarci con gli altri.

Nei processi educativi questo assunto va ricordato ogni giorno e per la sua affermazione ci si deve spendere senza riserve. Perchè è la parte di un tutto che non si può relegare a interessi o temi di settore.

L’ambiente e il verde sono ciò di cui siamo composti e non possiamo farne a meno. Sono diritti da rivendicare ma da esercitare con cura, amore, attenzione.

Per approfondimenti ulteriori sulle attività dei Verdi e per aderire, trovate tutte le informazioni qui .

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