Brexit: l’Hedge Fund e il banchetto per le firme

Ho riportato ieri la notizia apparsa sui mass media che, dietro il ricorso di attivisti pro-euro, l’Alta Corte Britannica ha accolto il temporaneo stop alla Brexit in quanto dovrà essere votata dal Parlamento inglese. Bene. Ma chi sono questi attivisti? La parola attivista riportata dai giornali mi ha fatto immaginare quattro comuni mortali per strada con il loro bel banchetto a raccogliere firme con i guanti di lana senza dita visto l’arrivo dell’autunno britannico. Macché. Vado sulla rete a cercare chi sono, leggo che sono capitanati da Gina Miller, donna d’affari britannica che insieme al marito Alan Miller, chiamato “Mr. Hedge Fund”, ha fondato nel 2009 uno dei fondi di investimento più ricchi di Gran Bretagna (fonte web Corriere della Sera/Esteri). Cos’è un fondo di investimento penso sia chiaro per tutti, comunque per chi non lo sapesse è dove il sig. Gino investe tramite lo sportello bancario/assicurativo/postale del suo paesino i suoi risparmi personali o il suo fondo pensione. Quindi gli attivisti non sono quattro persone comuni della strada urlanti, ma proprietari di importanti e ingenti capitali . Tra cui magari anche i nostri. Lo staranno facendo per il bene del popolo e dei giovani? Per il futuro del figlio del salumiere sotto casa di Mr. Smith? Forza ragazzi, giù il controller della playstation o il telecomando della tv, neuroni in movimento è giunto il momento di farci qualche domanda in più…

Per approfondimenti vi invito a vedere il video-commento di Claudio Messora (https://www.youtube.com/watch?v=hF1_H7S8TGU)

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