Piccoli gesti e Infinite sensazioni.

Giorno di pioggia, gocce appoggiate al vetro mentre guardi fuori, circondato dal freddo della tua stanza, quella stessa stanza che sembrava un mondo a parte a 13 anni e che ora sembra spoglia, vuota senza il calore di Noi. 
Freddo che ti entra dentro e non regge il calore che ti esplode in petto al pensiero dei tuoi occhi nei miei.
Eseguo meccanicamente(?) piccoli gesti che richiamano Noi.
Se preparo una sigaretta, prendo due cartine, due filtri e sorrido perché ora ne basterebbe uno ma ne prendo ugualmente due.
Se tiro giù il finestrino della macchina, tiro giù il mio e anche il tuo e sorrido.
Se mi metto a letto allungo la mano sinistra a stringere la tua e sorrido.
Se mi sveglio cerco le tue labbra, il tuo viso e sorrido.
Potrei andare avanti all’infinito, perché è una Vita concepita per Due la Mia. Concepita per Noi, Io e Te.
Ogni volta un Viaggio, ogni volta è stato un guardarsi allo specchio e non vedersi e allora l’unica cosa da fare era andare, riprendersi se stesso e tornare meglio di prima. Anche stavolta è stato così, un sorriso non dipinto sul volto ma nell’animo perché consapevole di ciò che sarà al ritorno, di ciò che saremo Noi al ritorno. 
Basta attese, basta “vorrei ma non posso”, basta con le preoccupazioni che schiacciano la Vita, è un nuovo inizio, una storia che continua e che non è stata, non è e non sarà mai interrotta, un prendersi la mano e trascinarci fino alle onde più alte, per cavalcarle e toccare la gioia con mano, sempre in due.
Mi vedrai, porterò la felicità attaccata al collo, ti sorriderò e mi abbraccerai fino a soffocarmi, mi riempirò di Te ancora una volta.
Saremo felici, io non conosco altra storia se non questa.
Preparo due sigarette e sorrido.