Ecco cosa c’è da sapere del nuovo Adobe After Effects

Leonardo E. Olivito
Nov 4 · 3 min read

Parliamo della Versione 17.1 Novembre 2019

Come ci siamo ormai abituati con Creative Cloud abbiamo la possibilità di avere i software della famiglia Adobe sempre aggiornati, oggi 4 Novembre 2019 è stato presentato l’aggiornamento 17.1 di Adobe After Effects con una serie di novità e migliorie, scopriamo assieme le più importanti.

Miglioramenti delle prestazioni di riproduzione

Adesso si!!!, se necessario, le trasformazioni e la fusione dei livelli possono utilizzare tutta la potenza della nostra GPU anziché occupare la CPU, migliorando notevolmente le prestazioni di rendering. La pipeline di visualizzazione di After Effects (denominata “blitpipe”) dispone di un percorso software e un percorso hardware. DisplaySurface è la fase finale della blitpipe e comprende operazioni quali ridimensionamento dei fotogrammi, composizione con scacchiera e gestione del colore. Sostituisce un precedente sistema OpenGL e utilizza Metal, OpenCL o CUDA per trasmettere i fotogrammi allo schermo. Ulteriori miglioramenti apportati al sistema di anteprima ci offriranno una riproduzione in tempo reale più affidabile dei fotogrammi memorizzati nella cache.

Effetto controllo menu a discesa

Ora possiamo finalmente creare un menu a discesa da utilizzare nelle espressioni, nei modelli di grafica animata e nelle proprietà principali. Questo menu ci permette di disporre facilmente di più opzioni di controllo e semplifica la regolazione dei parametri.

Questo è utilissimo ad esempio per creare template da fare utilizzare poi al nostro team di lavoro o ai nostri clienti sia su Adobe After Effects che su Adobe Premiere.

Proprietà di testo con espressioni

Questa è una delle novità che aspettavo da anni, After Effects consente di apportare modifiche globali alle proprietà di testo quando si utilizzano le espressioni.

Ad esempio nelle espressioni di testo e nei modelli di grafica animata, le nuove espressioni ci permettono di controllare lo stile applicato al testo e il testo stesso. Potremmo collegare insieme più titoli e aggiornarne lo stile con una sola operazione, il che risulta molto utile nella creazione dei titoli principali e di coda.

Finalmente potremmo gestire font, dimensioni e stili sui diversi livelli di testo in After Effects e nei modelli di grafica animata.

Ritardo temporale

Adesso i controlli di raggruppamento più accessibili ci facilitano l’organizzazione del lavoro rendendo l’animazione più dinamica, con nuove opzioni di ritardo temporale nel “ripetitore”.

Le opzioni di ritardo temporale ci offrono maggiore controllo e i flessibilità nel definire lo scostamento nel tempo di forme ripetute.

10 Trucchi del Mestiere su Adobe After Effects

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Leonardo E. Olivito

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Motion designer, videomaker e autore. Creatore di numerosi progetti internazionali rivolti all'uso delle diverse piattaforme digitali utili alla comunicazione.

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