Che tu possa ricordare

Che tu possa ricordare
Quelle sere d’Agosto
Dove noi, il vento e il mare
In ogni posto,
Volevamo sognare
A qualunque costo.
Che tu possa rivivere
Quegli antichi tesori
Che ci è dato salvare
Dei nostri anni migliori.
Che tu possa piangere
Con una lettera in mano,
Stringere
Uno scatto lontano,
Sorridere
Pensando a tutti quei baci
Che non ci lasciavan dividere,
Alle zanzare voraci
In quelle notti veraci
Che c’avvinghiavano il petto,
I toraci,
E quante
Quante ne avean di stelle
Quelle belle sere fugaci!
“Mi piaci”
Ma non l’ho mai detto
E tu taci,
Mi guardavi dritto,
Scrutavi i miei occhi
E io zitto
Aspettavo trovassi da sola
Quell’amore fitto
Per cui non serve parola.
Che tu possa
In un tempo lontano,
In un luogo qualunque,
Ricordare ogni cosa
E emozionarti comunque.
L. C.
