Captain America: Civil War, la pagella

Premessa numero uno: il film mi è piaciuto. Succedono un sacco di cose belle, ci sono tanti, ma veramente tanti personaggi, anzi è sicuramente il film più affollato di supertizi realizzato fino ad ora, c’è il nuovo Spider Man che è divertentissimo e un altro paio di sorprese niente male. È un film di supereroi con dei supereroi che fanno cose da supereroi tipo volare, sparare raggi dalle mani, scambiarsi battute mentre si picchiano, eccetera. Da questo punto di vista è un successone, e, insomma, se non volete i supereroi che lo guardate a fare?

Premessa numero due: Captain America: Civil War è l’ennesima riprova del fatto che l’approccio Marvel/Disney ha sempre meno a che fare con il cinema propriamente inteso, e assomiglia sempre più ad una gigantesca serie televisiva con tempi e budget cinematografici. Nel parlare di Civil War ho deciso di considerarlo come parte di questo flusso e non come film in quanto tale.

Detto ciò, voti! (si fa per giocare, eh)


Anthony e Joe Russo

Registi

Già ai tempi di Winter Soldier si era capito che ci sanno fare. Ma Zeus li fulmini se gli scappasse di provare ad avere un minimo di personalità. Fanno il loro compitino pulito, le scene d’azione girate chiare ma senza un guizzo che sia uno, e incassano l’assegno. Impeccabili, ma senza anima. D’altra parte va sempre tenuto conto del fatto che la Disney è ormai una gigantesca macchina da guerra e i suoi film li vuole tutti uguali.

Voto 8

perché quello che gli si chiede di fare (cioè poco) lo fanno molto bene. Le sequenze action sono ben orchestrate ed esaltanti il giusto, la lunghissima battaglia nell’aeroporto è fantastica, e il duello fra Cap e Tony è un continuo colpo al cuore e allo stomaco.


Christopher Markus e Stephen McFeely

Sceneggiatori

Anche loro sono vecchie conoscenze, hanno scritto i precedenti due film di Cap e anche quella robaccia di Thor: The Dark World. Civil War funziona piuttosto bene per tutta la sua notevole durata: ciascun personaggio ha un suo piccolo arco narrativo e i suoi due minuti da protagonista, dettaglio non secondario dal momento che il film ha circa 7896479 personaggi. Le ragioni del contendere, il conseguente formarsi di due fazioni contrapposte, le motivazioni personali di Tony e quelle di Steve: è tutto spiegato in maniera efficace e questo dona credibilità alle azioni dei personaggi. Ancora meglio, il duo di scrittori riesce a mantenere nello spettatore l’indecisione sulla parte da cui schierarsi, e questo è fondamentale per non trasformare Iron Man in uno stronzo e il Capitano in un ingenuo.

Voto 9

perché le scene di menare non solo sono piacevoli da guardare, ma sono anche perfettamente giustificate e funzionali alla trama. Come però è spiegato brillantemente qui, parte del merito nel modo in cui Civil War riesce a raccontare una vicenda così corposa in maniera così apparentemente semplice va attribuita anche all’approccio seriale di cui parlavamo all’inizio. I precedenti capitoli di Avengers e i film «solisti» avevano già abbondantemente adempiuto alla necessità di introdurre i protagonisti e descriverne le caratteristiche e i rapporti di forza. In questo modo, CW si trova nella vantaggiosa posizione di concentrarsi sulla storia senza bisogno di spiegare alcunchè sui personaggi che vediamo in scena.


Captain America/Steve Rogers

Chris Evans

Voto 9 e 1/2

Dal mio punto di vista, fino a qualche anno fa era l’anello debole della corazzata: il suo film d’esordio era bruttino, e nel primo Avengers faceva una figura davvero magra, fra un Evans ancora in fase di riscaldamento e un costume sbagliatissimo e ridicolo. Poi è arrivato The Winter Soldier ed è cambiato tutto: il secondo film del Capitano è ancora nella mia personale Top 3 dei cinecomics Marvel, Evans è maturato e anche l’uniforme è migliorata parecchio. Quel Cap lì lo ritroviamo in CW, ed è davvero il Capitan America che ho conosciuto io sulle pagine di Ultimates di Mark Millar (una delle più belle interpretazioni del personaggio). Fiero, indipendente, testardo, sa sempre qual’è la decisione più giusta, non ha mai l’ombra di un dubbio e procede dritto per la sua strada con la delicatezza di un bulldozer. Evans, nonostante la faccia ancora un po’ da bamboccione, lo interpreta alla grande.

Iron Man/Tony Stark

Robert Downey Jr

Voto 8

A partire da Iron Man 3, la Marvel e gli autori hanno dato il via ad un progressivo incupimento del personaggio: Tony non è più il simpatico bulletto che abbiamo conosciuto nei film di Jon Favreau, è un uomo complessato, roso dal senso di colpa e dall’ossessione di salvare il mondo. Da chi? Da lui stesso, forse. In Iron Man 3 lo abbiamo visto distruggere le sue armature per paura che potessero finire in mani sbagliate, in Avengers: Age of Ultron l’abbiamo visto tentare di riparare i danni causati da una sua invenzione. Lo ritroviamo in CW più serioso che mai, deciso a prendere in mano una situazione potenzialmente esplosiva a costo di inimicarsi i compagni al fianco dei quali fino al giorno prima combatteva. È il più amato dei personaggi cinematografici Marvel, quello che indubbiamente può vantare il percorso più complesso e approfondito e Robert Downey Jr lo interpreta ormai col pilota automatico. Ciononostante, il suo scontro con Cap e Bucky nel finale è in assoluto uno dei momenti più alti visti finora nella serie, un duello spietato e senza esclusione di colpi in cui Tony tira fuori la stessa forza rabbiosa con la quale 8 anni fa, nel deserto, indossò la sua prima grezza armatura per vendicare qualcuno.

Soldato d’Inverno/Bucky Barnes

Sebastian Stan

Voto 7

Insieme a Cap, è l’effettivo protagonista del film: tutte le trame finiscono per ricondurre a lui, ed è l’oggetto del desiderio di più di un personaggio. In Winter Soldier funzionava molto bene sullo schermo come avversario in grado di mettere in difficoltà lo stesso Cap. In CW diventa uno dei «buoni», ma ci vorranno parecchie sberle per farlo ragionare; Stan è bravo a restituirne la natura combattuta e ambigua.

Vedova Nera/Natasha Romanoff

Scarlett Johansson

Voto 7

È sempre lei, ormai la conosciamo bene: ci dà dentro coi corpo a corpo, e il suo meglio lo offre all’inizio nella sequenza africana. The Winter Soldier, che era un film «coi piedi per terra», uno spy movie con i supereroi, l’aveva molto valorizzata. Quando però a menarsi è gente in armature da fantastilioni di dollari, quando ci sono di mezzo androidi e incantesimi, c’è poco da fare: la povera Vedova, con le sue pistole e la sua motocicletta, apparirà sempre un po’ superflua. Scarlett si impegna, ci crede, e lo script cerca di valorizzarla come può, mettendola anche al centro di un’importante svolta narrativa, ma è chiaro che l’attenzione è rivolta altrove.

Falcon/Sam Wilson

Anthony Mackie

Voto 8

A me sta simpaticissimo. Sarà che mi piace il costume e quello che ci combina (bello Red Wing!), sarà che Anthony è molto in parte e si vede che si diverte un mondo. Però a me fa sempre festa vedere questo personaggio in azione. Purtroppo è un po’ sacrificato nell’affollamento generale, ma è anche quello che si distingue di più per la fedeltà a Cap e alla sua causa. In Winter Soldier formavano una bella coppia da buddy movie, speriamo che ritornino presto a collaborare.

War Machine/James Rhodes

Don Cheadle

Voto 6 e 1/2

Ha l’armatura più bella: visibilmente usurata (grande tocco di realismo) ma strapiena di gadget. Peccato che il personaggio sia un po’ incolore e rimanga sempre sullo sfondo. La sceneggiatura gli regala però il momento più drammatico.

Scarlet/Wanda Maximoff

Elizabeth Olsen

Voto 5 e 1/2

È potenzialmente il personaggio più pericoloso, ma è anche il più inesperto e instabile, tanto da essere responsabile dell’incidente che porterà all’atto di registrazione dei superumani. La sceneggiatura accenna al rapporto particolare di Wanda con Visione, che nei fumetti porta ad una vera e propria relazione e che speriamo verrà approfondito in seguito. Il personaggio sulla carta ha una sua complessità: è tormentato, insicuro, una bomba pronta a esplodere. Peccato che la Olsen è tanto bella quanto poco credibile nella parte. E lei è davvero bellissima.

Visione

Paul Bettany

Voto 7 e 1/2

Era l’asso nella manica che rendeva interessante un film mediocre come Age of Ultron, un personaggio perfetto per character design ed effettistica (trucco+CGI). In CW continua ad essere visivamente affascinantissimo, peccato che faccia quasi sempre la figura meschina del robot asservito al Sistema. Resta comunque, al pari di Scarlett, un personaggio dalle grandissime potenzialità. Speriamo di vederlo di più in futuro, anche perché Bettany, attore di grande esperienza, lo interpreta con eleganza e col giusto equilibrio di freddezza e umanità.

Occhio di Falco/Clint Barton

Jeremy Renner

Voto 10

Non c’è niente da fare: scordatevi Iron Man, scordatevi Cap, il miglior Avenger cinematografico resta lui. Non si capisce bene in che modo, ma ogni volta che appare Clint riesce ad attirare l’attenzione unicamente su di sè. Sarà la bravura del suo interprete (che grande attore è Renner!), sarà che essendo uno dei pochi personaggi senza poteri è più facile empatizzarci, sarà che anche in mezzo a supersoldati, uomini in armatura e dei nordici sembra comunque in grado di prendere tutti a calci nelle palle. Anche se nel film ha uno spazio risicato, quando è in scena è il protagonista indiscusso. Occhio di Falco è il più fico, punto. Voglio un film solo su di lui ORA.

Ant Man/ Scott Lang

Paul Rudd

Voto 8 e 1/2

Insieme a un altro personaggio di cui parleremo fra un momento, Ant Man/Paul Rudd rappresenta il lato più leggero e battutaro di CW, e lo fa con la naturalezza che già aveva dimostrato nel suo bel film di origini. Da applausi praticamente ogni sequenza che lo vede protagonista, dal sabotaggio della tuta di Tony al volo in groppa ad una freccia di Barton fino all’esibizione di un nuovo fantastico potere.

Pantera Nera/T’Challa

Chadwick Boseman

Voto 8

Attenzione perché a questa new entry è stato riservato un trattamento speciale. Il personaggio ha un’ottima presenza scenica (molto bello il costume, a metà fra tecnologia e folklore) e c’è tutta una cura particolare nel modo in cui sono studiati movimenti e gestualità, che richiamano proprio quelli di un felino. C’è un momento bellissimo, un dettaglio che forse ho notato solo io perchè vedo cose che non ci sono, in cui Boseman soccorre il padre strisciando sulle macerie: in quell’istante – dura davvero poco – le movenze dell’attore fanno davvero pensare a una pantera.

Spider Man/Peter Parker

Tom Holland

Voto 8 e 1/2

Finalmente, il nuovo Spider Man è fra noi. Dopo lunghe attese, la Marvel scopre le carte su ciò che intende fare con la sua versione dell’Arrampicamuri. Possiamo ritenerci soddisfatti? Per ora direi proprio di sì. Il nuovo Peter è un vero teenager, non un trentenne che pretende di sembrare un liceale; Holland è perfettamente in parte e promette più che bene. Il personaggio resta quella che conosciamo, logorroico, battutaro e… irresistibile; le scene che lo riguardano sono una ventata di freschezza – dato che degli altri personaggi ormai sappiamo vita morte miracoli – e ne vorresti ancora e ancora; ottima anche la sequenza con Tony Stark in visita a Casa Parker (e che meraviglia Marisa Tomei come nuova Zia May), la coppia promette molto bene e già sappiamo che Downey Jr sarà presente nel film di Spider Man in arrivo il prossimo anno. Ho qualche perplessità sul design del costume – cos’è quello sgorbio sul petto? – e sulla resa non sempre eccelsa della CGI – in certi momenti sembra fatto di gomma – ma nulla che non possa essere migliorato col tempo.

Helmut Zemo

Daniel Brühl

Voto 7 e 1/2

Chiudiamo col villain del film, un personaggio abbastanza atipico rispetto ai soliti cattivi della Marvel: questa versione di Zemo è un soldato in cerca di vendetta che, proprio come Lex Luthor in Batman V Superman, per eliminare gli eroi – responsabili in questo caso della morte dei suoi familiari – li porta a combattersi fra loro attraverso un piano articolato e a tratti un po’ forzato, ma sempre entro limiti ragionevoli. In altre mani il personaggio sarebbe forse potuto apparire insignificante (non ha un aspetto particolare o altri tratti caratteristici), ma per fortuna si sceglie di affidarlo a un attore di razza come Brühl, che gli dona il carisma necessario a renderne credibili le azioni e le motivazioni.


In conclusione: se scegliete di accettare l’approccio pseudo-televisivo di Marvel/Disney, in cui ogni nuovo episodio è inestricabilmente legato al precedente e al successivo, se vi sta bene un film registicamente anonimo ma tecnicamente ineccepibile, se vi interessa solo vedere i vostri personaggi preferiti darsele di santa ragione, allora amerete Civil War. Altrimenti lasciate stare, vi fareste solo rodere il fegato. #TeamCap!