I film del 2015 un po’ MEH e quelli che proprio non mi sono piaciuti

Inside Out

Uno dei film che fino all’ultimo sarebbe dovuto entrare nella top 15 di ieri è l’opera Pixar che tutti hanno amato. Ho apprezzato anche io lo splendido lavoro di scrittura (qui ne parlo più approfonditamente), ma rispetto ad altri lavori della casa d’animazione californiana l’ho trovato fin troppo freddo e cerebrale. È mancato un po’ di cuore insomma. Detto questo, gran film lo stesso.

Il viaggio di Arlo

Anche di questo ne parlo più a fondo qui. Grandi immagini, splendido lavoro di fotografia, ma stavolta è la sceneggiatura a non funzionare benissimo. Il film è un guazzabuglio di influenze e riferimenti diversi, e finisce per mancare di compattezza.

Tomorrowland

Sono fra i pochi a non averlo disprezzato totalmente, grazie anche al fatto che in cabina di regia sedeva un grandissimo come Brad Bird. Ma il lavoro di scrittura di Damon Lindelof manda a farsi benedire tutto il buono realizzato in precedenza (i robot, in particolare, sono straordinari) con un finale frettoloso e confuso.

Ant-Man

Anche questo non avrebbe sfigurato nella top 15, in quanto lo considero uno dei film più equilibrati partorito dai Marvel Studios in termini di scrittura. Se non fosse che è poco più di una commediola fantascientifica dal taglio ancora molto televisivo. Un film piccolo piccolo, però divertente. Il mio preferito della Marvel insieme a Guardiani della Galassia e Captain America: The Winter Soldier. Qui il mio pezzo al riguardo.

Avengers: Age of Ultron

E a proposito di Marvel. Begli effetti speciali, ma lo script di questo secondo Avengers è spazzatura. Confuso, con un villain tanto affascinante sul piano visivo quanto insignificante su quello della scrittura. Salvo veramente solo il personaggio di Visione (grazie Paul Bettany).

Pan

Non è il fallimento epocale che tutti dicono, anche qui grazie a un regista che generalmente sa fare bene il suo mestiere come Joe Wright. Il problema è che il film racconta una storia di origini che non interessa a nessuno, e che quindi non appassiona minimamente. Ci sono poi momenti di gran valore a livello di effetti, e altri assolutamente inguardabili (gli uccelli).

Humandroid

Più ci penso, più il film diventa brutto. L’ho visto un paio di volte quindi parlo abbastanza a ragion veduta: effetti speciali eccezionali (come ormai ci aspettiamo da Neil Blomkamp), ma una storia moscia, scritta malissimo, con un orribile e macchiettistico Hugh Jackman (non è decisamente il suo anno, dopo quell’idiota di Barbanera in Pan). Blomkamp a un certo punto tira fuori una bella intuizione – il trasferimento di coscienza - che avrebbe potuto salvare la seconda parte del film, ma lo fa troppo tardi, quando ormai il disastro è irrecuperabile. Grandissima delusione.

Southpaw

Altra cocente delusione, per un film che attendevo con ansia. Jake Gyllenhall è uno degli attori più in gamba in circolazione, e qui riceve il suo battesimo del fuoco interpretando un pugile, ruolo centrale nella storia del cinema moderno. Peccato che la sceneggiatura di Kurt Sutter sia immondizia e spreca totalmente il cast chiamato a dargli vita (oltre a Gyllenhall, il grande Forest Whitaker e una sempre più brava Rachel McAdams). Anche il regista Antoine Fuqua sembra costantemente indeciso su quale direzione prendere, e il film non coinvolge mai come dovrebbe.

Heart of the Sea

Anche questo è stato disprezzato dai più. Io avevo aspettative bassissime e sono riuscito a divertirmi (che belle le balene all’orizzonte), ma il film ha decisamente parecchi limiti nella scrittura, e anche la regia di Ron Howard non è sempre ispiratissima.

Terminator Genisys

Non mi dilungo più di tanto, ne ho scritto qui. In generale, fa abbastanza schifo.

Ex-Machina

Film che in questo caso hanno adorato tutti e che a me ha lasciato abbastanza freddo, per quanto abbia apprezzato la splendida performance di Oscar Isaac. In ogni caso, qui c’è la mia opinione approfondita.

Foxcatcher

In generale, bello. Disturbante. Mi è piaciuto. Solo che è il classico film fatto di silenzi e di attori che si guardano per istanti infiniti e io dopo un po’ mi rompo le palle. Da vedere anche solo per il cast: Channing Tatum, Mark Ruffalo e Steve Carell, tutti e tre bravissimi. Comunque Bennett Miller è un regista in gamba, che sa creare le atmosfere giuste (l’avete visto Moneyball? È splendido).

Dulcis in fundo

Fantastic Four

Io lo sapevo che era brutto, ma non pensavo COSÌ brutto. Josh Trank e il suo film di merda riportano il cinema di supereroi indietro di dieci anni, all’epoca di Daredevil (che comunque, in confronto, è un gran bel film). Un disastro ferroviario senza precedenti: non diverte MAI, fa costantemente pensare di essere stato girato con due lire da una banda di incompetenti, è scritto malissimo, spreca il buon cast a disposizione e ha il peggior villain nella storia dei film sui supereroi. Comunque se ne volete sapere di più su quanto mi abbia fatto schifo, leggete questo.

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