Frontex critica l’Italia perché salva troppe vite umane. Per questa agenzia meglio collaborare con i paesi che arrestano i migranti o li respingono. Nessun commento. Li contrasteremo ogni giorno finchè ,non se ne ritorneranno a casa. Gli agenti di Frontex, che operano in Italia come autorità di polizia, senza averne il mandato. Imponendo il prelievo delle impronte digitali con il ricorso all’uso della forza. Organizzando voli congiunti di rimpatrio. Continueremo a vigilare sul rispetto da parte dell’Italia degli obblighi di salvataggio sanciti dalle Convenzioni internazionali. E denunceremo tutti i casi di espulsioni o respingimenti collettivi.
“Frontex è preoccupata per i continui interventi ‘fuori area’ di Triton nel Mediterraneo. Lo scriverebbe, secondo quanto riportato da Adnkronos, il direttore della divisione operativa dell’agenzia Klaus Rosler in una lettera al direttore dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere del ministero dell’Interno Giovanni Pinto.
Facendo il punto sulla prima fase di attuazione dell’operazione europea Triton, il direttore della divisione operativa di Frontex Rosler — riporta Adnkronos — in una lettera al direttore centrale per l’Immigrazione del Viminale Pinto si è detto preoccupato per i ripetuti interventi ‘fuori area’ di queste settimane nel Mediterraneo, oltre le 30 miglia marine dalle coste italiane.
Le istruzioni impartite alle navi di portarsi “in zone poste fuori dall’area operativa di Triton” per prestare soccorso a imbarcazioni in difficoltà, si legge in passaggi della lettera riportati dall’agenzia di stampa, “non sono coerenti con il piano operativo e purtroppo non saranno prese in considerazione in futuro”.
In particolare Klaus Rosler si riferirebbe a un evento accaduto il 20 novembre scorso, quando il Centro operativo di controllo di Roma, dopo aver ricevuto una telefonata satellitare, ha dato istruzioni a un’unità di Frontex di recarsi sul posto per verificare l’eventuale presenza di imbarcazioni in difficoltà.
In tal senso, scrive Adnkronos, Frontex ritiene che una telefonata satellitare non possa considerarsi di per sé un evento di ‘search and rescue’ e raccomanda, dunque, che siano intraprese “azioni per investigare e verificare, e solo in seguito, in caso di difficoltà, attivare un altro assetto marittimo”. Frontex, inoltre, non considera “necessario e conveniente sotto il profilo dei costi” l’utilizzo di pattugliatori (offshore patrol vessel) “per queste attività di verifica iniziale al di fuori dell’area”.
Il Centro operativo di controllo di Roma, scrive ancora Rosler, è invitato “a tenere in considerazione il luogo e la distanza tra i possibili obiettivi e gli assetti di Frontex”. A tal proposito, per gli incidenti in prossimità delle coste libiche l’agenzia suggerisce di “coinvolgere i centri operativi di controllo più vicini”.
All’Italia viene infine richiesto di utilizzare la lingua inglese per “tutte le comunicazioni in ambito Triton”. Il frequente uso della lingua italiana, sottolinea Rosler, “dovrebbe essere evitato”, perché “non del tutto in linea con il piano operativo e con le procedure internazionali”.
http://ift.tt/1FXdhzW
I vertici di FRONTEX vorrebbero limitare gli interventi della unita’ navali a disposizione dell’Agenzia a sole trenta miglia delle isole di Lampedusa e Malta, ritornando al mandato originario del dicembre 2014 quando le navi di FRONTEX erano su entrate all’operazione Mare Nostrum. Poi dopo la strage del 18 aprile 2015 il mandato era stato esteso fino a 130 miglia a Sud di Lampedusa. Ora vogliono arretrate di Nico le navi e per ottenere questo risultato vorrebbero imporre al Comando centrale della Marina che coordina le attivita’ di ricerca e soccorso ( SAR), di intervenire solo con i parametri di interventi molto piu’ restrittivi adottati da FRONTEX. http://ift.tt/1nMbK9a
Frontex non fa solo interventi in mare. Grave il coinvolgimento dell’Agenzia nel trattenimento prolungato nell’Hot spot di Lampedusa. Il punto di vista dell’ avv.Alessandra Ballerini dopo una recentissima visita a Lampedusa
“ a Lampedusa non ci deve essere un Hot spot, non solo perchè incostituzionale per sua natura, ma perchè l’Isola e gli isolani per conformazione e indole sono adatti, anzi campioni, “solo” nel primo soccorso e nell’accoglienza, ma certamente non nella detenzione, specie se ingiusta e sine die”.
http://ift.tt/1PF1rie
Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza e di identificazione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti nei centri di accoglienza, nei centri di accoglienza per richiedenti asilo e nei centri di identificazione ed espulsione
Resoconto stenografico
Seduta n. 36 di Mercoledì 13 gennaio 2016
PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’audizione di Miguel Angelo Nunes Nicolau, Coordinating Officer di Frontex, Pag. 3che ringrazio per la sua disponibilità. Rivolgo anche un sentito ringraziamento per la partecipazione ai nostri lavori al direttore, Emilio Dalmonte, e ai membri della rappresentanza in Italia della Commissione europea, Marc Arno Hartwig e Francesca Cerri.
Ricordo ai colleghi che l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea Frontex ha specifiche competenze in materia di gestione delle frontiere esterne in cooperazione con le istituzioni nazionali. L’audizione di rappresentanti di tale organismo costituisce dunque l’occasione per acquisire un prezioso contributo sul tema della identificazione dei migranti e delle misure di origine comunitaria di gestione delle frontiere esterne.
Si tratta di un tema assai significativo nell’ambito della materia su cui verte la nostra inchiesta, nonché di un aspetto che è oggetto di costante confronto tra le istituzioni comunitarie e gli Stati membri, non privo di frizioni e spunti polemici.
È a tutti noto che nel mese di dicembre è stata aperta una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per la mancata applicazione della normativa europea. Questa iniziativa delle istituzioni europee si ricollega alla censura mossa all’Italia in merito ad una supposta insufficienza nell’azione di identificazione di coloro che sbarcano sulle nostre coste.
Ne conseguirebbe una lesione del principio secondo cui la competenza per l’esame della domanda di asilo si radica nello Stato di primo approdo. Anche su questo principio del Regolamento di Dublino e sulle prospettive di riforma saremmo interessati a conoscere la sua opinione.
Tengo in ogni caso ad evidenziare che, in considerazione delle alte percentuali dell’ultimo trimestre nel 2015, a fronte Pag. 4di 153.842 arrivi in Italia, sono stati fotosegnalati complessivamente 128.796 stranieri, 57.780 per ingresso illegale e 71.016 per richiesta d’asilo, dunque oltre l’80 per cento.
In concomitanza con l’apertura della procedura di infrazione risulta vi sia stata un’informale ma significativa pressione da parte delle autorità europee sul Governo italiano, affinché il nostro Paese chieda un sempre maggiore impegno di Frontex nell’affiancare le forze di polizia interne nelle attività di identificazione dei migranti. Le chiedo di soffermarsi nel corso del suo intervento su questo aspetto, nonché su quello concernente il controllo delle frontiere terrestri, in particolare con riferimento alla rotta balcanica, atteso che appare esservi un incremento esponenziale degli ingressi per via terra nell’area Schengen.
Siamo infine interessati ad acquisire informazioni, per i suoi punti di interferenza con il sistema nazionale di accoglienza che la Commissione ha il compito di indagare, sul progetto di riforma volto a caratterizzare sempre più questa struttura europea come guardia europea di frontiera terrestre e marittima, a supporto delle autorità nazionali quando non fossero in grado di assicurare una piena applicazione dei trattati in materia d’ingresso sul suolo europeo. È un progetto ambizioso, anche se non si può nascondere che ha generato più di qualche perplessità in alcuni Stati europei.
Nel ringraziare nuovamente l’audito per la sua disponibilità, gli cedo la parola.
SEGUE, AL LINK
http://ift.tt/1nMbK9c
Per altri approfondimenti, per comprendere come vanno le prassi agli sbarchi e quale diventa il ruolo di Frontex
http://ift.tt/1PF1rys
E intanto il governo italiano continua ad eseguire respingimenti collettivi verso l’Egitto e si prepara ad eseguire verso il Gambia gli stessi respingimenti collettivi vietati dalle Convenzioni internazionali.
http://ift.tt/1Vbge5Q
http://ift.tt/1LeM7s9
http://ift.tt/1DOMtTf
http://ift.tt/1PF1pql
via Migrano http://ift.tt/1nMbK9g