Manuciao, la carta di credito, 500 euri e l’aperitivo a pranzo!

“Ce l’hai i biglietti di Manuciao?”

“Si! Quanti te ne servono?”

“Uno per me che i mì amici ce l’hanno di già! Quant’è?”

“22 e 70!”

“Ecco qua…”

“No, mi dispiace, ma per la biglietteria ho una cassa a parte solo per contanti, non posso farti pagare con la carta…”

“Ah! Allora ecco qua…”

“Ma quelli sò 500 euri!!! Non hai un taglio più piccolo?”

“No! Ho quelli E BASTA!”

“Eh, però io non ho abbastanza contante per farti il resto…”

“Allora vado a farmi un aperitivo, così spiccio e torno a prendere il biglietto…”

Ora: tornà un è ancora tornato, d’aspettallo un mi fa più voglia e quindi chiudo.

Il biglietto ormai l’ho fatto e non lo posso annullare (ma è mal di poco, che lo do a qualcun altro visto che richiesta c’è, anche se mi resta il giramento di coglioni), però: che ci combina Manu Chao con la Carta di credito, i 500 euri, e l’aperitivo a pranzo?

Dove sò finiti i piedacci sudici, i rasta e tutto il resto?

Va bene: un bisognerebbe pensare solo per stereotipi, ma una volta il‪ #‎sabatoinbarcaavelaelunedìalleoncavallo‬ si mascherava meglio!

Originariamente comparso sulla mia pagina FB il 5 agosto 2014:

https://www.facebook.com/LorenzoLorenzi/posts/10152632422773464