Cos’è davvero Betis-Siviglia
Sabato si gioca una delle stra-cittadine più importanti del continente iberico, ovvero il derby di Siviglia tra Betis Balompié e Sevilla Futbol Club. Spiegarvi cos’è davvero questo confronto per gli andalusi e per i sivigliani risulta immensamente difficile da racchiudere in poche parole. Ecco perché vi consiglio di viverlo almeno una volta nella vita per provare ad entrare nella mentalità. Perché essere del Betis o del Siviglia non è solo appartenere ad una squadra e a due colori, ma significa anche intendere la vita o alcune sfaccettature di essa in modo diverso.
Srotolando la pellicola dei miei sei mesi di vita nella capitale andalusa, di ricordi, di esperienze, profumi ed impressioni, ho provato a raccontare le logiche “illogiche” che un confronto del genere porta in città.
In questa prima parte di tre, ho voluto raccogliere i percorsi e le sensazioni che si provano nel raggiungere i rispettivi stadi. Due itinerari diversi che anch’essi rappresentano come si possa essere sivigliani in maniera diversa.
Da una parte basta percorrere il lungo-Guadalqivir, passando dai monumenti più conosciuti della città come la Torre de l’Oro, il Parco di Maria Luisa e la Piazza di Spagna. Una camminata che i tifosi del Betis sono abituati a fare pre partita che in alcuni frangenti mi ha ispirato a raccontare di questa città, anche quando invece del solito sole si è presentata la pioggia.Un altro modo per arrivarci è quello che consiste nel prendere il bus numero 3 da qualsiasi parte del lungo fiume, in direzione Bellavista. Neanche il tempo di salire e noti che il bus è già completamente verdiblanco! Il percorso obbligato insomma consiste nel percorrere il fiume, che non per caso era chiamato Betis dai romani. Si giunge ad Heliopolis, il quartier generale betico. Il giusto mix tra un quartiere residenziale e universitario, su cui il Benito Villamarin trionfa incontrastato.
Prima della partita è facile tra l’altro imbattersi nelle conosciutissime prevìas dei tifosi, che si incontrano per bere qualche birra prima di entrare nello stadio. Heliopolis è praticamente bloccata quando gioca il Betis, in qualsiasi modo ci si giunga.
Dall’altra parte invece parliamo di un altro quartiere della città, ovvero Nervion: qui la modernità la fa da padrona, vista la ricchezza di hotel e centri commerciali. La prima cosa che mi ha stupito è stata proprio questa: com’è possibile che uno stadio sia così nel centro città tanto da diventare l’anima del quartiere in qualsiasi occasione? Dal centro commerciale lo ammiri sempre, che tu stia facendo shopping o stia mangiando in un qualsiasi ristorante. Il Ramon Sanchez Pizjuan è lì, e ti osserva.
Per giungerci, partendo dalla Cattedrale e dal Barrìo antico di Santa Cruz, il vero e proprio centro pulsante della città, basta camminare per circa un quarto d’ora stando attenti a non perdersi nel barrio. Si giunge poi in Avenida de Eduardo Dato, che porta direttamente allo stadio.
I momenti pre-derby li ho vissuti proprio qui il 25 Settembre, e da questo punto di vista le tradizioni sevilliste non cambiano da quelle betiche: ci si incontra prima della partita, si beve qualcosa e si entra felici allo stadio.
FINE PRIMA PARTE.
Originally published at lorenzomasi.wordpress.com on February 23, 2017.
