Perché in una organizzazione è sbagliato dire: “ognuno ha le sue priorità”

Ognuno ha le sue priorità!
È oggettivamente vero. Quello che è sbagliato è sentire il bisogno di dirlo in merito al lavoro di un persona che fa parte di un team di un’organizzazione o di un’azienda.

Perché, in questi contesti, sentire il bisogno dirlo nasconde un altro significato. 
Se all’interno di un team o di una qualsiasi organizzazione ho bisogno di dire che “ognuno ha le sue priorità” probabilmente voglio sottolineare che le mie priorità possono essere in contrasto con le tue, che se tu segui le tue priorità potresti danneggiarmi e che seguire le mie priorità per me è più importante di assecondare le tue priorità.

E’ normale immaginare che all’interno di un’organizzazione tutti lavorino per un fine comune, ma se sentiamo il bisogno di specificare che “ognuno ha le sue priorità” stiamo mettendo in discussione questo fine comune.

Pensate ad un team che deve sviluppare un prodotto software.
All’interno del team ci saranno professionisti diversi: Developer, Designer, Devops, Commerciali, ecc… . 
Viene piuttosto naturale dire che ognuno di loro ha “le sue priorità”.

Sottolineando questa differenza di priorità però stiamo dando per scontato che per il Developer sarà più prioritario scrivere del buon codice anche a discapito dell’esperienza utente, o che per un Devops sarà più importante un’infrastruttura robusta a discapito della sostenibilità economica, ecc…

In questo contesto l’unico modo per arrivare ad una consegna finale sarà quella di raggiungere un compromesso al ribasso mal digerito da tutti.

In un team o in un’organizzazione è sbagliato dire “ognuno ha le sue priorità” quello che dovremmo dire è che la nostra organizzazione ha delle priorità chiare e condivise e ognuno, in base al suo ruolo/competenze si occupa di mantenere l’attenzione sugli aspetti che reputa più importanti

E quindi il Developer sarà concentrato sulla qualità del codice, il Devops sull’infrastruttura, il Commerciale sulla sostenibilità economica ma tutti avranno la stessa priorità: consegnare all’utente finale un prodotto che lo soddisfi, robusto e ad un giusto prezzo.

In questo contesto sarà più facile fare gioco di squadra e sfruttando le specificità di ognuno per ottenere il risultato migliore possibile. 
Ad esempio facendo attenzione alla qualità del codice per semplificare le necessità di infrastruttura e ottimizzare l’infrastruttura per rendere il prodotto economicamente più facile da sostenere.