Ph. Pascal Messmer — F**king Amazing The Movie, Hanoi Westlake

6 Lezioni che Derivano dall’Assenza Quasi Totale di Risorse

Un minimo di background. Sono il regista del film “F**king Amazing”, un viaggio intorno al mondo alla scoperta di cosa voglia dire essere un imprenditore e un sognatore negli anni 2000. Alle spalle più di 200 interviste con imprenditori, investitori, politici e sognatori tra i più influenti del nostro tempo. Da 4 anni lavoro nella startup scene a Berlino, da 10 mi muovo tra TV, Advertisement e contenuti video e anche per questo svolgo il ruolo di Country Manager Germania per Smallfish.

La mia generazione vive un momento storico delicatissimo.

Mio nonno negli anni ’50 emigrò all’Estero dall’Irpinia per poi tornare nella provincia Comasca e costruire quello che secondo lui si poteva definire “successo”. Non sto parlando di nulla di metafisico, il successo era semplicemente la possibilità di poter avere un lavoro ‘sicuro’ che permettesse a lui di sfamare la propria famiglia e un giorno poi di poter costruire delle case per i propri figli. Ce l’ha fatta.

Il suo viaggio parte da una totale assenza di risorse e lo voglio paragonare a quello che la mia generazione sta intraprendendo ora, anno 2017, anno in cui ci svegliamo e buona parte di tutto ciò che i nostri padri ci hanno fatto credere fosse benessere, sicurezza e realizzazione personale, non esiste più.

Ho chiesto a mio nonno: “Cosa pensavi quando hai preso quel treno e hai abbandonato il tuo paese?”. La risposta è stata diretta: “Tiniv’ paur (avevo paura)”. “Avevi paura? Di cosa?”, lui mi guarda “Tiniv’ paur ca nun c’arrinisciv (avevo paura di non farcela)”. La paura del fallimento è il primo ostacolo ed è quella che miete più vittime in assoluto.

Lezione n 1 — Il fallimento è essenziale

Hai deciso di intraprendere un percorso nuovo, sei uscito dalla tua zona di comfort, in maniera implicita stai accettando il fatto che fallirai. NB, non solo una volta, ma in maniera ripetuta.

Quindi perchè lo fai?

Perchè l’adrenalina che provi ad ogni salto nel buio è impagabile. Il riconoscimento diventa unicamente personale e la paura del fallimento non è nient’altro che paura di come la nostra famiglia, i nostri amici, la società che ci circonda giudicheranno le nostre scelte.

Al tempo della Californian Gold Rush, persone da tutto il mondo partivano alla volta del Wild West per trovare la loro fortuna. La maggior parte ha fallito. Molti non sono nemmeno più tornati a casa. È proprio allora che nacque ciò che oggi conosciamo come la “nuova imprenditoria”. Per arrivare al dunque, se fallisci ora non rischi di morire. Più fallisci, più impari, i soldi non ti proteggeranno dal fallimento e in piú le persone hanno la memoria cortissima.

Lezione 2 — A nessuno importa chi sei!

A Beverly Hills durante le riprese del mio film siamo stati invitati ad un party. Le persone sapevano di noi. Questa troupe Europea in giro per il mondo a realizzare un film che parla di sogni. Un tizio mi si avvicina e dopo avermi stretto la mano e fatto dei complimenti, mi dice:

“La vuoi sapere una cosa? Tutte queste persone qui intorno domani non si ricorderanno nemmeno di te. A nessuno interessa un c***o di chi sei tu e di quello che stai facendo!”
Jim Morrison — Source Giphy

Bang! Questo è il bello! Quello che facciamo è imprescindibilmente legato a un bisogno di accettazione sociale, ma questo bisogno non deve essere la benzina. Semmai una semplice scusante.

E qui non ho ancora menzionano neanche una volta ciò che per molti è la risorsa principale, i soldi.

Lezione 3 — Tu sei lo specchio delle persone che ti circondano.

Io vengo dalla provincia Italiana. Un luogo di leggende metropolitane, sogni infranti e libertà offuscate. Il 90% dei miei coetanei vive ancora il mito del “posto fisso… la consegna del curriculum… il tempo indeterminato” e la motivazione è semplicemente che la nostra capacità critica è stata disintegrata a colpi di sigle televisive, soubrettes e pubblicità.

Noi siamo lo specchio di chi ci circonda. Mio nonno quando ha preso quel treno non ha pensato che partire fosse una decisione sbagliata perchè validata dal pensiero comune. Aveva paura perchè altri avevano paura. Ce l’ha fatta perchè è stato più forte.

È stato fortunato? Fuck it! No, ha lavorato più degli altri.

Nella mia missione imprenditoriale ho fondato in Italia insieme ad un mio amico fraterno, una compagnia per la produzione di pet food a base di farina di grilli. Yari (Co-founder), ha sempre espresso il suo bisogno di essere appoggiato da persone che lo capissero. Ha iniziato questo progetto fuori dal comune ed ora pian piano diventerà lui lo standard. È bastato inserire l’elemento “criticismo” all’interno degli ingranaggi arrugginiti di un micro gruppo sociale. Lui è un esempio.

Lezione 4 — Chiedi aiuto e “fake it till you make it!”

Non hai risorse, ovvero non hai conoscenze, non hai visione, non sai come formare un team e gestirlo. Non sto parlando di soldi!

Steve Jobs parla di come sia facile ottenere qualcosa in cambio da qualcuno semplicemente… chiedendo!

È incredibile quante persone là fuori siano disposte a darti una mano. Noi Italiani siamo un popolo molto creativo e ci sosteniamo tantissimo nel momento del bisogno.

Parlavo con E. Schmidt, storico produttore del regista Wim Wenders, nominato agli Oscar per il film “Pina”.

Mi ha raccontato “ Un giorno Wim è entrato in studio e ha detto che aveva trovato l’idea. Voleva fare un film in 3D sulla ballerina Pina Bausch. Finito di parlare se n’è andato chiudendo la porta alle sue spalle. Non avevamo i soldi e nemmeno le conoscenze. Ma non puoi non seguire le direttive di una persona visionaria come Wenders. Quindi ci siamo subito messi a lavoro”.

Alla mia domanda “Che cosa vuol dire per te essere un visionario?” la risposta è stata:

“Ci sono persone che hanno qualcosa in più di altre. Che iniettano fiducia, ispirano sicurezza. Sono dei magneti, ti butteresti in un burrone se solo lo chiedessero”.

Diventa un magnete. Da solo vali meno di quello che non hai.

Ph. Pascal Messmer — Manila, Philippines

Lezione 5 — Viaggia!

(Momento cliche! Il tipo che a una certa ti scrive “viaggiare è figo!”)

Ho intervistato Gunther Holtorf, il più grande viaggiatore della storia. Ha visitato tutto il mondo. Tutto! Anche quegli Stati che non sono ancora legalmente riconosciuti come tali.

Gli ho chiesto “Ma dopo aver vissuto in ogni parte possibile del mondo, che cosa hai imparato? Le due cose più importanti?”

Lui mi ha risposto “La prima cosa è che puoi fare tutto quello che vuoi, devi solo avere pazienza. La seconda è che più conosci e più vedi, più ti rendi conto delle cose che non sai.”

E ora starai dicendo “Si ma senza soldi come si fa? Non si può!”

Lezione 6 — I soldi sono l’unica cosa che io e te abbiamo in comune

Cosa vuol dire? Vuol dire che al netto del telefonino che possediamo, della pettinatura, delle scarpe e dell’automobile, ciò che ci accomuna davvero sono i soldi. I soldi che si possono contare e io posso dire, io ne ho 10 e tu 30. Possiamo fare il conto di quanti telefonini puoi comprare tu e quante auto io (io non posseggo un’automobile).

Ho sentito centinaia di volte ragazzi della mia età dire “Non posso farlo perchè non ho i soldi”.

Durante un’intervista con Earl Valencia (uno dei 40 uomini piú influenti delle Filippine) abbiamo parlato proprio di questo e lui mi ha raccontato la storia di Chino Atilano, CEO di Time Free Innovations.

Immagina di vivere su un’isola sperduta nell’arcipelago delle Filippine durante una guerra civile e di dover lottare per sopravvivere e sfamare la tua famiglia. Immagina poi di essere un CEO che opera nel Sud Est Asiatico e che porta in salvo la sua famiglia e vive una vita agiata. Cosa c’è in mezzo?

Te lo scrivo io questo.

In mezzo c’è l’ossessione. E poi soltanto il lavoro!

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