Diario di Viaggio: Lazise (VR)

Breve resoconto di una domenica d’estate fuori porta sul Lago di Garda.

Veduta aerea di Lazise sul Garda dal lago

Ormai erano anni che non andavo al lago di Garda, meta consueta di tutte le mie vacanze estive da bambino. Forse il ricordo della gioventù, degli affetti ormai persi da tempo, hanno creato un me un immagine idealizzata del lago e di Lazise in particolare. Per chi non lo sapesse, Lazise è una piccolissima cittadina (meno di 7 mila abitanti) sulla sponda veronese del lago. La sua posizione strategica ha fatto sì che fin dall’epoca romana, che vide la sua fondazione, fino all’Unità d’Italia i vari dominatori della zona riservassero trattamenti di grande favore alla piccola cittadina. Particolarità di questo paese è il fatto di essere completamente contenuto all’interno della cinta muraria di età medievale che si dirama dall’incantevole castello Scaligero.

Il Castello Scaligero

Ma andiamo oltre questo momento da TripAdvisor. Dovendo programmare una gita domenicale con un amico, ho pensato di proporre questa destinazione che, in fin dei conti, da Modena dista anche poco con tanto di uscita autostradale dedicata.

La proposta passa e dopo un’oretta e mezza di forno crematorio sulla Brennero (ebbene sì, panda nera con aria condizionata rotta), arriviamo finalmente in vista del paesino. Posteggiamo in una specie di parcheggio a pagamento in pieno stile Mirabilandia appena al di fuori delle mura, la gran quantità di macchine lasciava intendere cosa ci stava attendendo.

Passiamo quindi la giornata girovagando da bravi turisti per il centro -completamente invaso da turisti perlopiù stranieri o veronesi in gita della domenica- e cercando scatti con cui popolare instagram (e il paesino si presta molto bene, sia per le foto di insieme che per i tanti piccoli dettagli e scorci), facendo il bagno sul lungolago ed osservando le botteghe tra una granita ed un gelato. Arrivata la sera, dopo un tramonto mozzafiato sul lago (ovviamente lo avevo programmato bene), ceniamo in un ristorantino sul molo e infine, per chiudere in bellezza, attendiamo i fuochi d’artificio.

Tramonto sul lago dal molo di Lazise
I fuochi, con bambina a farci da radiocronaca

Tirando le fila è stata una giornata davvero idilliaca non priva però di qualche punto a sfavore, a parte il caldo incredibile per il quale non si può fare nulla se non cercare un poco di refrigerio facendo un bagno nel lago, e i prezzi non troppo bassi (anche se confesso che mi aspettavo molto peggio).

La prima grande delusione: sembra un parco giochi! Il fatto di avere un numero di turisti così elevato durante la lunga stagione estiva (il lago di Garda è una tra le mete preferite per le vacanze in Germania, Olanda, Belgio, ecc…) ha portato i residenti a tirare talmente tanto a lucido la città lacustre da sembrare finta. Ogni calle è strapiena di botteghe di souvenir, il lungolago ricoperto da alberghi di lusso e ristoranti con vista, sta tutta dentro le mura e la sera fuochi d’artificio... Se questa definizione fosse sulla settimana enigmistica avrei detto Gardaland senza alcuna esitazione! Ma vabbé, alla fine per una domenica si può fare.

Proprio no

La seconda delusione: LGBchi? Non è proprio un ambiente friendly… Ok, questa devo ammettere che non mi sorprende più di tanto. Avendo radici mezze veronesi, sotto sotto sapevo già che non avrei trovato bandiere arcobaleno alle finestre o cose simili. Eppure ho avuto la netta sensazione che alcuni dei commercianti ci guardassero con un velo di insofferenza, pur avendo noi tenuto un comportamento abbastanza neutro. Su questo ultimo punto spero di aver colto male io.

Per concludere quindi è una meta che consiglio a tutti, come del resto anche tutti gli altri paesi che si affacciano sul lago. Ovviamente da scartare se state cercando un posto dove fare la vostra luna di miele LGBTI (in caso approvino queste benedette unioni tra persone dello stesso sesso).

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